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FINANZA/ 2. Bayer (Ftd): Draghi, ecco il tranello che la Germania teme

Per TOBIAS BAYER, la banca centrale tedesca è sempre più isolata e il suo presidente Weidmann sta perdendo il sostegno della politica e del mondo economico, a partire dallo stesso Asmussen

Angela Merkel (InfoPhoto) Angela Merkel (InfoPhoto)

Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, durante la sua audizione di fronte al Parlamento europeo ha sottolineato che “l’intervento straordinario dell’istituto monetario sui mercati finanziari, attraverso acquisti di titoli di Stato, è necessario non solo per garantire la stabilità finanziaria dell’unione monetaria”, ma anche per “ridurre le gravi differenze che si sono create tra i Paesi della zona euro”. Ilsussidiario.net ha intervistato Tobias Bayer, corrispondente da Milano per il quotidiano tedesco Financial Times Deutschland.

 

Bayer, condivide l’idea di Draghi che sia necessario un intervento straordinario della BCE?

 

Il compito della BCE è garantire la stabilità di prezzi nell’Euro-zona. È difficile giustificare interventi straordinari come acquisti di titoli di Stato, non mi sembrano in armonia con il mandato della banca centrale. Occorre un po’ di raffinatezza. Quando Jean-Claude Trichet doveva difendere gli acquisti, parlava di una disfunzione del “meccanismo di trasmissione monetaria”. A mio parere, la BCE non ha la responsabilità di “ridurre le gravi differenze che si sono create tra i Paesi della zona euro”. Questo deve rimanere la sfera della politica.

 

Sempre per Draghi, “gli acquisti di obbligazioni non equivarrebbero a finanziamento monetario se i titoli hanno una maturità fino a tre anni”. E’ d’accordo con lui?

 

Draghi sta giocando le sue carte in una maniera molto intelligente. Limitando gli interventi ai titoli a breve, il presidente della BCE sta provando ad acquietare la Bundesbank e i cittadini tedeschi. Tuttavia, la maturità non risolve il problema generale. Comprare i bond è vicino al finanziamento del debito pubblico. Per la BCE, c’è il grande rischio che gli acquisti remunereranno gli investitori che potranno vendere i titoli e, alla fine, non saranno efficaci. La credibilità della BCE potrebbe essere danneggiata.

 

Quali misure devono essere adottate per fare sì che il risanamento dei conti pubblici nei Paesi in difficoltà sia sostenibile?

 

Il “Fiscal Compact” è la base giusta per il risanamento dei conti pubblici. Per renderla efficace, occorre mettere in campo una sorveglianza forte. La comunità europea dovrà avere il diritto di prevenire e correggere politiche di bilancio insostenibili in ciascuno Stato. Nel passato, c’è stata una mancanza di disciplina. La Germania e la Francia erano i primi a violare le trattative. È stato un brutto esempio. Non si deve ripetere. Lo spread finora ha consentito alla Germania di finanziarsi a tassi negativi.

 

Fino a che punto questa situazione può continuare a durare?


COMMENTI
05/09/2012 - Ue ha strategie rovinose e obsolete (Carlo Cerofolini)

Le strategie obsolete, tipiche delle guerre di posizione, che sta mettendo in essere la Ue, come i "famosi" compiti a casa che deprimono l'economia, contro le blitzkrieg della speculazione internazionale e le incursioni corsare dei Francis Drake di turno, come i fatti dimostrano, sono rovinose e possono solo portare all'implosione dell'area euro. Per uscire da questa pericolosa situazione la Bce deve poter battere moneta e il debito da considerare di una nazione deve essere la somma di quello pubblico più quello privato. In difetto di ciò l'Italia finirà stritolata dall’azione congiunta dello spread e del fiscal compact e così sotto il tallone Ue sarà senza avvenire.