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QUEBEC/ Spari sulla folla al comizio della premier separatista: un morto (video)

Pubblicazione:mercoledì 5 settembre 2012

(Infophoto) (Infophoto)

Paura a Montreal, Canada, alla festa per la vittoria del neopremier indipendentista del Quebec Pauline Marois. Un uomo di cinquant’anni armato di carabina spara sulla folla presente uccidendo una persona e ferendone un’altra. L’uomo è stato catturato dalla polizia. Solo pochi istanti prima l’attentatore avrebbe tentato anche di appiccare un incendio al Metropolis, il teatro dove Marois stava tenendo il suo discorso celebrativo. All’origine del folle gesto ci sarebbero ragioni di carattere politico, in particolare i timori della minoranza anglofona della provincia per la possibile indipendenza dal Canada.

“Gli inglesi si stanno risvegliando” ha detto l’uomo filmato al momento del fermo. Questo è ciò che fa pensare che all’origine dello scriteriato gesto ci sia il timore che il ritorno al potere degli indipendentisti dopo nove anni di assenza possa portare a iniziative di maggiore autonomia o di distacco dal Canada.

«Questa notte abbiamo aperto un nuovo capitolo della nostra storia – stava dicendo poco prima degli spari il neopremier –  e spero che questa sarà la nostra opportunità per trovare il nostro orgoglio di popolo. Come nazione vogliamo prendere le decisioni importanti, vogliamo una nazione e l’avremo».

Il neopremier Marois è stato immediatamente allontanato dal palco dalle sue guardie del corpo, salvo poi ritornare fuori non appena il folle è stato arrestato dalla polizia. A quel punto Marois ha invitato i presenti ad abbandonare la sala per permettere tutte le operazioni di messa in sicurezza della sala concerti e lo svolgimento delle indagini.

È giallo sulla forte esplosione udita in centro città. Una forte esplosione è stata anche udita nei pressi della sala. Il boato proveniva dal centro della città, e le tv hanno mostrato le immagini di un incendio nelle vicinanze. Restano da appurare le cause.

La Marois, 63 anni, è il leader del partito Quebecois, una formazione che da sempre rivendica l'indipendenza della provincia francofona dal Canada. Le elezioni locali sono state vinte ma consentiranno soltanto la formazione di un governo di minoranza, avendo conquistato il partito solo 56 seggi su 125 disponibili in parlamento. A detta dei politologi si tratta di un risultato che difficilmente consentirà di indire un referendum per chiedere la secessione.


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