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BCE/ Mario Draghi, approvato il piano anti spread: acquisto di bond illimitato

Pubblicazione:giovedì 6 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 6 settembre 2012, 19.27

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La Banca centrale europea approva e dà il via al piano anti spread. Il piano prevede la possibilità di acquistare bond senza limiti. Un piano messo ai voti e che non ha ottenuto il voto unanime per via di una posizione contraria. Con una certa ironia, il presidente di Bce ha commentato: vi lascio indovinare chi è che ha votato contro. La notizia ha portato quasi in contemporanea una discesa record dello spread stesso, calato a quota 385 punti, con una risalita successiva a quota 394 che comunque rappresenta il punto più basso della differenza tra Btp e titoli tedeschi dallo scorso 9 maggio. Buono anche l'indice FTSE Mib che ha toccato quota + 1,4% dopo aver toccato quota + 2%. Tutte positive le principali Borse europee. Draghi ha commentato l'approvazione del piano dicendo che il concetto di euro è un concetto irreversibile: "Dobbiamo difendere l'integrità della politica monetaria dell'Eurozona" ha commentato il presidente alal fine della riunione. Draghi ha poi aggiunto che l'inflazione nel 2013 dovrebbe scendere sotto al 2%, anche se rimane incertezza. Le distorsioni che agitano i mercati, ha poi detto riferendosi allo sperda, sono distorsioni che si basano su paure senza vera giustificazione. Ed ecco in cosa consiste il piano approvato: fondamentalmente, nella possibilità di acquistare bon senza limitazioni. UN acquisto, ha chiarito, "adeguato al conseguimento degli obiettivi". La Bce insomma potrà acquistare bon tra uno e tre anni di scadenza senza prefissassi un limite, ha spiegato. Non si tratta di facilitar nessuno, ha poi detto: "Non credo a questa caricatura come se l'Euro fosse una cosa italiana o italianizzata. La Bce manterrà la sua indipendenza e siamo sicuri che non stiamo violando il nostro mandato". I tassi di interesse intanto sono stati lasciati invariati, fermi allo 0,75%. Dunque fermi anche i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi,  all'1,50% e a zero. La Banca centrale europea in pratica avrà uno status uguale a quello degli altri creditori per l'acquisto di bond di Paesi dell'eurozona sul mercato secondario.


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