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CHIUSURA BORSA/ Milano, l'annuncio di Draghi fa volare Piazza Affari

Euforia sui mercati dopo l'annuncio di Mario Draghi sul piano anti spread: guadagnano tutte le Borse. A Piazza Affari volano i titoli bancari, anche quelli industriali. Male solo Luxottica

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L'annuncio di Draghi ha portato una giornata di euforia sui mercati europei e Milano non è stata da meno, anzi. La decisione della Banca centrale europea di partire con il piano anti spread aprendo alla possibilità di acquisto senza limiti di bond, ha fatto gioire i mercati. A Milano in particolare sono andati molto bene i titoli Unicredit e Bpm, mentre si segnala invece il pessimo andamento di Luxottica. In definitiva Piazza Affati ha chiuso con un + 4, 31% e proprio grazie ai titoli bancari. Neanche la revisione delle stime al ribasso da parte dell'Ocse sulla crescita ha influito sulle Borse: Madrid ha guadagnato il 4,91%, Parigi il 3,06%, il Dax di Francoforte è cresciuto del 2,91%, il Ftse 100 di Londra del 2,11%. Bene anche Wall Street che fa segnalare un + 1,8% sia per il Dow Jones che per lo S&P e per il Nasdaq. Buona la seduta anche a Wall Street: rialzi dell'1,8% sia per il Dow Jones che per lo S&P 500 e per l'indice Nasdaq. E lo spread? E' sceso sotto i 380 punti fermandosi a quota 373. Nel dettaglio come detto a Milano molto bene è andata Unicredit che ha guadagnato l'8,1%. Ubi Banca ha raggiunto addirittura il 9,1%. Ben ei titoli industriali come Impregilo a +6,2%, Telecom Italia a +3,4%, Fiat in rialzo del 4,79% e Fiat Industrial a +3,57%. Come detto, male invece Luxottica che ha perso il 4,7%. Per il professor Carlo Pelanda in una intervista pubblicata da Ilsussidiario.net, la decisione di Draghi di oggi rappresenta "un ottimo passo, ma è solo il primo. Bisognerà vedere quali saranno gli elementi di condizionalità. La Bce doveva fare questa mossa, usando il termine ‘illimitato’, altrimenti sarebbe stato un provvedimento inefficace”. Continuando nella sua disanima, Pelanda ha spiegato che  "gli acquisti di bond illimitati avranno comunque un effetto benefico, perché il mercato vuol vedere un garante di ultima istanza di tutta l’eurozona. Fino a che ciò non avverrà, il mercato terrà alti i rendimenti dei Paesi che potrebbero uscire dall’euro, cioè Spagna, Italia, Grecia, Portogallo e Irlanda. Nel momento in cui la Bce fa da garante, significa che questi Paesi resteranno nell’euro e quindi si riduce il premio di rischio richiesto per comprare i debiti.".