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DECRETO CRESCITA/ Agenda digitale, Bancomat per tutti i pagamenti sopra i 50 euro

La misura prevista dal decreto sviluppo bis. Per le imprese invece si parla di incentivi alle reti e a chi impianta banda larga. Si va verso commercio elettronico e dati anagrafici digitali

Corrado Passera e Mario Monti (Infophoto) Corrado Passera e Mario Monti (Infophoto)

Il decreto crescita fa il bis. Dopo il dl 83/2012 recante misure urgenti per la crescita del paese – quello che aveva introdotto l’Iva per cassa e le srl a un euro, per intenderci –, i tecnici dei ministeri interessati stanno mettendo a punto proprio in queste ore il secondo provvedimento che l’esecutivo Monti ha in canna per spingere l’economia del paese a risollevarsi dalla crisi. E una delle misure clou a cui si è pensato è l’obbligatorietà di usare il bancomat per tutti i pagamenti superiori a 50 euro, sia che si tratti di acquisti di beni come capi d’abbigliamento, sia che si tratti del pagamento per prestazione di servizi.

“I soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, per gli importi superiori”, si legge in una bozza circolata nelle ultime ore, “sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito”. Ma non è tutto. Con successivi regolamenti del ministero dello sviluppo economico il limite potrebbe anche essere abbassato ulteriormente.

Per quanto riguarda altri cambiamenti introdotti con il decreto crescita bis, si ricorda la ricetta medica elettronica. Ciò significa che si potrà andare in farmacia muniti di un pin valido in tutta Italia che servirà a ritirare i farmaci. Addio dunque alla ricetta cartacea.

Farà il suo debutto anche la carta d’identità elettronica per tutti. Un tesserino unico munito di chip che, oltre ai dati d'identità, conterrà le informazioni sanitarie. E per comunicare con la pubblica amministrazione, da gennaio 2013 basterà un indirizzo elettronico che sarà conservato presso l'anagrafe nazionale. Via la carta anche per i certificati di nascita e di morte: quando il decreto entrerà in vigore, saranno inviati esclusivamente via Internet. 

Quanto alla nuove imprese è ancora presto per dire quali novità ci saranno. Per ora si parla di agevolazioni per "promuovere i servizi digitali" con esenzioni dai pagamenti ai comuni nel caso di infrastrutture in fibra o di impianti per la banda larga mobile. Misure dunque a sostengno dell’Agenda Digitale. La burocrazia, inoltre, dovrebbe essere ridotta ai minimi per chi vuole avviare una start up innovativa.