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FINANZA/ 1. Forte: la cura-Monti è fallita, ora tocca a Draghi

Pubblicazione:giovedì 6 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 11 settembre 2012, 23.14

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Insomma, questo governo è nato sul presupposto che il precedente governo, quello di Silvio Berlusconi, avesse portato il Paese alla rovina. Ora, dopo un anno, siamo in crisi e in recessione e non è stata fatta alcuna iniziativa per quanto riguarda la crescita del Paese, per far muovere questa economia. Da un lato drammatizzando dati e situazioni per fare alcuni interventi e dall'altro dando ogni tanto dei messaggi come “si vede la luce in fondo al tunnel”. Ci sono alcune situazioni aziendali gravissime, come quella di Alcoa, dell'Ilva di Taranto, di altre realtà. Che cosa sta facendo, ad esempio, la Cassa depositi e prestiti? Non si potrebbe mettere in campo qualche iniziativa per queste realtà? Sull'Ilva di Taranto bastava poi un decreto del governo e la situazione non sarebbe diventata così problematica. Intanto abbiamo passato l'estate con i soliti raid sui territori delle vacanze contro gli evasori. Raid che avranno ulteriormente aggravato i conti dell' industria turistica.

 

Lei non è affatto tenero con il governo e il presidente del Consiglio...

 

Ma perché non si muove un po'? Perché non va a rivedere le zone del terremoto? Perché non va a Taranto, all'Alcoa? Mi sembra che si muova poco rispetto a queste realtà. E ritengo che anche i suoi interventi a livello europeo abbiano messo qualche volta in imbarazzo lo stesso presidente della Bce, Mario Draghi, che resta in fondo l'unica luce che si vede in questo panorama funereo.

 

Lei ha fiducia nella linea che sta tenendo Mario Draghi con la Bce? Crede che riuscirà a far passare la sua linea nel board?

 

Credo che abbia trovato la soluzione giusta per quanto riguarda l'acquisto di alcuni bond, non un acquisto indeterminato e indistinto, come qualcun altro consigliava. E credo che anche i tedeschi oggi si rendano finalmente conto di quello che sta accadendo. Anche Angela Merkel, anche gli imprenditori tedeschi. Come le ho sempre detto, anche loro arrivano a comprendere nel giro di un anno. Ora c'è da trovare una soluzione al problema spagnolo, che non è affatto semplice per quanto riguarda la situazione delle banche locali. Penso che il presidente della Bce questa soluzione la  troverà.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
06/09/2012 - Un grande successo, invece (Mariano Belli)

Il governo Monti si è rivelato un grande successo, invece...ma per le banche, non certo per il popolo italiano! Il suo scopo è ridurre le perdite, o meglio far guadagnare il più possibile i suoi datori di lavoro sulla pelle del popolo. Ha tenuto su per quanto possibile il valore dei titoli italiani per poter permettere alle banche, specie francesi e tedesche, di disfarsene (mentre al contempo lucravano pure con i CDS). Domanda: ma perché non dichiariamo illegale (come ha fatto l'Ecuador) l'intero nostro debito che ci rende schiavi a vita, e chiamiamo a rimborsarlo i responsabili? In questo Paese il popolo è sovrano o no?