BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. Quadrio Curzio: vi spiego l'ultima mossa della Merkel

Pubblicazione:giovedì 6 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 11 settembre 2012, 23.14

InfoPhoto InfoPhoto

Il piano anti-spread di Mario Draghi, presidente della Bce, sarebbe basato su acquisti illimitati di titoli di Stato. A riportare l’indiscrezione, in vista del Consiglio della Bce di oggi, è l’agenzia di stampa Bloomberg. Angela Merkel ha subito dichiarato che “può accettare” un piano di acquisti di titoli di Stato “temporaneo” da parte della Bce, “ma non acquisti illimitati”. Contattato da IlSussidiario.net, Alberto Quadrio Curzio, preside della facoltà di Scienze politiche nell’Università Cattolica, sottolinea che “su una linea simile Mario Draghi si è posizionato ormai dall’ultima decade di luglio, con la famosa ‘dichiarazione di Londra’. La Bce sta prefigurando un intervento sui titoli a scadenza massima biennale dei Paesi nel mirino degli speculatori, cioè in particolare di quelli italiani e spagnoli”.

L’obiettivo di Draghi è fare scendere i tassi d’interesse, tanto è vero che sui titoli biennali e triennali, dalla dichiarazione di Draghi del 26 luglio a ieri, lo spread Btp/Bund è sceso di 160-170 punti base. Per Quadrio Curzio, “è una discesa enorme, perché i titoli biennali e triennali hanno dei tassi pari a circa il 3%. L’effetto Draghi si è già sentito prima ancora che l’operatività sia stata posta in essere. Significa che gli speculatori prendono molto sul serio gli intendimenti della Bce, che potrebbero poi fare soffrire loro delle perdite significative. Gli speculatori potrebbero infatti essere costretti a ricomprare a prezzi più elevati i titoli italiani che hanno appena venduto”.

La Merkel si è subito affrettata a dire no alla proposta di Draghi, almeno così come è stata anticipata da Bloomberg, ma per Quadrio Curzio il Cancelliere tedesco “continua a compiere operazioni di punta/tacco. A volte accelera e altre frena, oggi ha detto no agli acquisti illimitati e sì a quelli limitati. E’ quanto deve dichiarare per contenere i malumori della sua opinione pubblica. Io non credo che la Bce si avventurerà sulla strada di acquisti illimitati, che non sarebbero neppure necessari”. Se infatti le dichiarazioni di Draghi hanno già prodotto degli effetti, nel momento in cui la Bce incomincerà a intervenire il risultato diventerà ancora più accentuato e non ci sarà nessuna necessità di compiere interventi illimitati. Per l'economista, quindi, “la strategia di Draghi sta funzionando molto bene, il presidente della Bce sta dosando al meglio la sua autorevolezza e i mercati si trovano di fronte a una persona le cui parole vanno prese molto sul serio. Gli speculatori, che talvolta puntano sui titoli italiani per premere al ribasso, ora devono fare bene i loro conti”.


  PAG. SUCC. >