BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Il "rebus" delle banche fa tremare l'Europa

Pubblicazione:martedì 1 gennaio 2013

Infophoto Infophoto

Per Peter Chatwell, analista sui tassi d’interesse presso Credit Agricole Cib, «il tutto va inquadrato nel contesto di rinnovato timore da parte delle banche riguardo il collaterale, quindi intendono utilizzare il contante in loro possesso in maniera differente da quanto fatto in passato. Insomma, gli istituti non vogliono dare denaro alla Bce, visto che possono utilizzare obbligazioni sovrane di cui sono piene come collaterale presso l’Eurotower».

All’epoca, non appena resa nota la notizia, l’euro crollò nei confronti del dollaro. Venerdì, invece, no. Perché? La spiegazione può essere legata a due ragioni. Primo, la Banca per i regolamenti internazionali sta manipolando l’euro al rialzo nella speranza che il mercato ignori quanto accaduto a Francoforte. Secondo, la diretta conseguenza del rimpatrio da parte delle banche europee della liquidità in euro detenuta o depositata all’estero, segnale che gli istituti di credito si sono ritrovati a necessitare liquidità a livello immediato e non liquidità in dollari, sintomo in quel caso della necessità di chiudere o rifinanziare posizioni aperte in biglietti verdi ma bensì in valuta europea. Il tutto, ovviamente, dietro le quinte, visto che un cross euro/dollaro al rialzo porta con sé sia l’aumento in positivo del mercato, sia di anche tutti i rischi correlati.

Insomma, la chiara fotografia di un mercato - quella attuale - divenuto ormai farsesco. Le banche europee, quasi tutte, rimandano sinistri scricchiolii e non è un segnale da sottovalutare. Anzi, potrebbe essere l’inizio di un brutta e repentina correzione dei corsi, a fronte anche del fatto che il deleveraging imposto da Basilea III ancora non è nemmeno iniziato. E, state certi, Monti-bond in stile Monte dei Paschi per salvare a livello europei i giganti dai piedi d’argilla del credito non ce ne sono proprio. Buon anno a tutti. Speriamo, almeno.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.