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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ Borghi: l'Europa ha ancora paura dell'Italia

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Abbiamo un debito di 2mila miliardi. E’ assurdo pensare che, se per un qualunque motivo, non dovessimo essere in grado di onorarlo, gli altri paesi potrebbero andare avanti serenamente. Tuttavia, tale contagio non derivava dalle debolezze dei singoli paesi. L’Italia, infatti, non ha alcun dato macroeconomico differente dal passato, salvo il debito non garantito.

 

La Consob parla anche di fragilità reputazionale.

 

Non c’entra assolutamente nulla. Abbiamo visto che quando è andato via l’uomo “reputazionalmente” peggiore, e quando è arrivato quello “reputazionalmente” migliore, non è cambiato niente. Anche con Monti, infatti, lo spread ha ripreso ad aumentare per ben due volte, e sarebbe continuato ad aumentare all’infinito.

 

Cos’è intervenuto, nel frattempo?

 

La Bce. Inventandosi prestiti illimitati, prima, e annunciando che avrebbe comprato titoli di Stato per mantenere in piedi l’Eurozona, poi.

 

Se i nostri fondamentali economici non sono cambiati, perché eravamo più a rischio?

 

A causa dell’effetto domino. E’ come se, mentre una nave stesse affondando i passeggeri si recassero sui ponti più alti per salvarsi. Affogheranno più tardi, ma affogheranno. In sostanza, dopo Grecia, Spagna e Portogallo ci saremmo stati noi.

 

Dopo l’intervento di Draghi, siamo ancora messi male come prima?

 

Nel momento in cui la Bce affermasse che non intende più acquistare titoli di Stato, quelli dei paesi a rischio riprenderebbero a essere venduti compulsivamente. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
01/01/2013 - Prima è giusto pagare il debito (Giuseppe Crippa)

Sarei d’accordo col signor Salmè se prima pagassimo tutto il nostro debito. Ed è quanto ci stiamo lentamente avviando a fare, anche se costa… e quanto costa!

 
01/01/2013 - Fuori dall'Europa e dall'Euro! (Dante Salme')

C'è una sola ricetta: denunciare il trattato di Maastricht e uscire dall'Europa come stato membro e dare nuovamente corso legale alla lira.