BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

GIGANOMICS/ Se ai Benetton e a Mps piace vincere facile

Magico Monte. In tre giorni, la scorsa settimana, è passato di mano il 29% del Monte dei Paschi di Siena, la banca presieduta da Alessandro Profumo e appena beneficiata dal governo italiano con un’emissione di bond a lei riservata che la ha consentito di non portare i libri in Tribunale. Ora non è qui il caso di riprendere l’eterno dibattito sull’opportunità o meno di salvare le banche in difficoltà con denaro pubblico. Quando, nel settembre 2008, si lasciò fallire la Lehman Brothers, il mondo vide l’apocalisse. Nel caso di Mps ci si accontenterebbe, per decenza, che la banca non distribuisse dividendi agli azionisti prima di aver ripagato tutto il debito allo Stato. È chiedere troppo, visto che gli azionisti di maggioranza sono tuttora enti legati al Partito democratico?

Attento Albertini. Va Bene che siamo in campagna elettorale e ognuno dvee sparare le proprie cartucce. Però quella messa in canna da Gabriele Albertini, candidato per la lista Monti in Lombardia, richiama brutte analogie, sgradevoli ricordi. L’ex sindaco ha detto di sapere cose su Roberto Formigoni, tali da rovinarlo. Se questo è vero, allora le dica queste cose, le dica agli elettori che chiama alle urne e, se hanno rilievo penale, le dica anche alla polizia. E sia lo stesso Formigoni a chiedere ad Albertini di parlare, di dire tutto: come recita il vecchio adagio, ai ricattatori è meglio far scaricare il fucile. E subito.

 

Giganomics.it@gmail.com

 

© Riproduzione Riservata.