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Economia e Finanza

IL CASO/ Così la Germania ci “vieta” il taglio delle tasse

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Sì, se ci fosse consentito, per esempio, di portare il rapporto deficit/Pil al 5% per i prossimi tre anni; allora, potremmo tagliare le tasse, aspettare, e vedere se l’economia riparte. Tuttavia, lo ribadisco, siamo in un contesto di vincoli feroci che ci richiedono il pareggio strutturale di bilancio.

Da questo punto di vista, come valuta le proposte del Pdl?

Berlusconi ha promesso crediti d’imposta per gli asili nido, per la ricerca, il quoziente familiare, di tagliare l’Irap, e di eliminare l’Imu sulla prima casa. Peccato che l’unica maniera realistica per realizzare tutto questo sia portare il rapporto debito/Pil al 140%...

Il Pd, invece, vuole introdurre una patrimoniale per ridistribuire dei redditi

Sono convinti che la redistribuzione, di per sé, inneschi la crescita. Ora, chiunque sa che colpire i cosiddetti ricchi non produce gettito. Sono troppo pochi. L’unico modo per ottenere un introito cospicuo è colpire la classe media. C’è da temere che, se il centrosinistra andrà al governo, impoverirà ulteriormente gli italiani.

Monti, infine, si è limitato a dire che abbasserà le tasse, se e quando potrà.

Se l’obiettivo della campagna elettorale è quello di convincere i cittadini a piantare gli zecchini nell’orto nella speranza che si moltiplichino, come fecero il Gatto e la Volpe con Pinocchio, Berlusconi fa bene a dire quello che dice; se, invece, è quello di fare un ragionamento adulto aun elettorato adulto, per quanto stremato dalla crisi, quello che dice Monti, per quanto non sia particolarmente entusiasmante, rappresenta la comunicazione intellettualmente più onesta. 

 

(Paolo Nessi)

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