BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Forte: Draghi al Quirinale? Ok, ma Berlusconi cambi i suoi "esperti" fiscali

Pubblicazione:mercoledì 16 gennaio 2013

Infophoto Infophoto

Indubbiamente, il programma fiscale di Berlusconi è sovraccarico. Tra le storture non menzionate dell’Imu, vi è l’imposizione sugli affitti. Benché non riguardi direttamente i proprietari di case, colpisce pur sempre le persone fisiche. Migliorare la tassazione in materia, ove lo sgravio è stato ridotto dal 15 al 5%, costerebbe 400 milioni. Questa è la priorità. L’Imu sulla prima casa, invece, costa circa 3 miliardi e si potrebbe abolire nell’arco di 2 anni. L’imponibile si potrebbe facilmente recuperare con una sanatoria degli edifici in cui siano stati realizzati ampliamenti o cambiamenti di destinazioni d’uso. Salvo danni eclatanti al paesaggio, non procedere in questa direzione sarebbe pura ipocrisia.

Come valuta, invece, l’ipotesi di azzerare le tasse sull’assunzione di nuovi lavoratori?

Credo che sarebbe necessario prevedere una formulazione contributiva più raffinata di quella presentata da Berlusconi. E’ possibile stabilire per i giovani un percorso pensionistico tale per cui, a fronte di un minore onere contributivo – ad esempio, per un quinquennio – il loro assegno previdenziale resti invariato, magari grazie all’aumento dei limiti di pensionamento. Non credo, in ogni caso, che per quanto apprezzabile, tale misura sia quella decisiva.

Quale lo sarebbe, allora?

Gli esperti tributari che consigliano Berlusconi dimenticano che nelle politiche per la sviluppo occorre, anzitutto, ridurre le aliquote sulle imprese. Il che, in periodo di crisi, considerando che molte aziende sono in perdita, costa decisamente meno della riduzione della aliquote Irpef. Questo è l’unico processo in grado di favorire gli investimenti internazionali, l’unico fattore in grado di favorire la crescita. A fronte di una leggera perdita di gettito si determinerebbe una crescita strutturale che, nel tempo, consentirebbe di recuperare il gettito perduto.

Anche diminuire le tasse alle persone fisiche non sarebbe male.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
16/01/2013 - la sua ITALIA Ideale (nicola mastronardi)

Caro signor Forte io l'ammiro tantissimo, perchè pur essendo all'opposizione nella giunta comunale di MILANO lei è uno uno dei più presenti sia ai consigli sia alle commissioni,quindi non è attaccato al potere ma tende verso il BENE COMUNE. A parte le mie note positive appena espresse, dalla sua intervista mi sembra di aver capito che la sua ITALIA IDEALE SAREBBE: DRAGHI presidente della repubblica, MONTI presidente del consiglio, CROSETTO ministro dell'economia, MAURO ministro degli esteri. O mi sbaglio? GRAZIE