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FINANZA/ Dall'Ue un "bluff" contro le agenzie di rating

Pubblicazione:giovedì 17 gennaio 2013

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Perché?

Il rating e lo spread (complementari l'uno dell'altro), rappresentano due modi diversi per dare un giudizio su un Paese. Il primo è fornito da un soggetto privato, il secondo dal mercato. Ebbene, perché lo spread dovrebbe poter esprimere il giudizio sulla capacità di solvenza di un Paese in seguito alle esternazioni della politica e il rating non dovrebbe poterlo fare? E’ evidente che il rischio sulla solidità di un Paese riflette sia il rischio economico che quello politico. Se c’è incertezza sul piano politico, aumenta anche quella sul piano economico. Un’agenzia di rating non può tenerne conto. E’ naturale, quindi, che uno Stato instabile abbia un rating più basso.

Cosa ne pensa, invece, della limitazione al numero dei giudizi?

Beh, i giudizi si dovrebbero emettere all’atto delle emissioni. E, oltretutto, se da qui ai prossimi due o tre mesi dovesse accadere un fatto politico o economico determinante, perché l’agenzia non dovrebbe poter adeguare il proprio giudizio al corso degli eventi? Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il valore e lo spread di un un certo titolo di debito possono subire variazioni di minuto in minuto. Posto, quindi, che il rating non dovrebbe riflettere le medesime variazioni di breve periodo, ma i fondamentali, è anche sbagliato, come fanno in molti, stupirsi del fatto che il giudizio delle agenzie non cambi parallelamente a quello degli spread.

Non crede che ogni problema si sarebbe potuto risolvere alla radice, se le istituzioni avessero avuto la forza e la volontà di creare un’agenzia europea?

Non vedo come un soggetto che ha il compito di valutare un’istituzione pubblica possa, a sua volta, essere pubblica. L’unico motivo consisterebbe nel darci da soli voti migliori. Mi pare, per lo più, una questione da campagna elettorale.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
17/01/2013 - bluff dell'ue (delfini paolo)

L'UE non fara' mai nulla di concreto contro le agenzie di rating, e' solo propaganda....gli azionisti di riferimento di tali "agenzie" sono "persone che contano", quindi , non raccontassero frottole.