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Economia e Finanza

IL CASO/ Borghi: ecco il vero "oro" a cui la Germania non vuol rinunciare

Secondo un quotidiano tedesco, c’è un piano di rientro delle riserve auree della Germania, che potrebbe servire per lasciare l’euro. Il commento di CLAUDIO BORGHI AQUILINI

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Secondo un quotidiano tedesco, c’è un piano di rientro delle riserve auree della Germania. Un vero e proprio progetto di rimpatrio da Stati Uniti, Francia e Inghilterra dove attualmente sono dislocate queste riserve. Che cosa significherebbe da un punto di vista finanziario ed economico questo piano di rimpatrio? C’è un movimento in Germania che ha un nome quasi suggestivo “Rimpatriamo il nostro oro” di cui l’animatore è il deputato del Fdp, Frank Shaeffer. È un esponente dei liberali, che sono alleati di Angela Merkel. Questo piano di rimpatrio viene appoggiato da industriali, banchieri, professori universitari, economisti che hanno in comune una nostalgia, una grande nostalgia del marco. Quindi si dedurrebbe che questo rimpatrio delle riserve auree dovrebbe servire come opzione aperta per la copertura di una nuova moneta. E inevitabilmente l’abbandono dell’euro. Ma è un fatto realistico o solamente ipotizzabile? A guardare gli interessi tedeschi, il sistema dell’euro, così come oggi è in vigore, sembra che vada meglio di quanto si pensi, per cui quale sarebbe la ragione che dovrebbe indurre la Germania ad abbandonarlo? Un’iniziativa di “rottura” o di aggiustamento dovrebbe essere presa da altri paesi, non certo dalla Germania.

Claudio Borghi Aquilini, docente degli Intermediari finanziari all’Università Cattolica di Milano, è un grande esperto dei problemi dell’eurozona e non nasconde mai il suo scetticismo per un sistema basato su una moneta che crea delle asimmetrie tra i vari paesi dell’Europa.

Che cosa ne pensa, professore, di questa decisione di rimpatriare le riserve auree tedesche dislocate per il mondo? C’è una relazione con i problemi dell’eurozona?

Non mi pare, non credo che ci sia qualche cosa in movimento sul sistema dell’euro da parte dei tedeschi. L’oro ha avuto una funzione di compensare i deficit commerciali quando esisteva il Gold Standard. Ma ora questo sistema non esiste più. Mi pare una decisione, quella del cosiddetto rimpatrio, che non mira a qualche cosa di preciso o comunque non riesco a vederla collegata a un ripensamento sull’euro.

C’è da dire che anche la Germania in questo momento non ha indicatori economici positivi. Nel quarto trimestre del 2012 c’è stata una contrazione del Pil ed è scesa la stessa produzione industriale. In più sono state riviste in ribasso le stime sul Pil del 2013.

Ma io non credo affatto che i tedeschi siano preoccupati di questi dati. Forse questi stessi dati potrebbero servire da pretesto per un’ulteriore politica di austerità. A loro va bene che si prosegua con questa scelta, sono gli esponenti, i rappresentanti degli altri paesi europei che dovrebbero metterla seriamente in discussione.

A suo parere questa politica andrà avanti ancora per molto tempo? C’è chi dice che durerà fino a settembre, quando ci saranno le elezioni in Germania dove la Merkel potrebbe perdere.


COMMENTI
17/01/2013 - I furbi e gli sprovveduti (Carlo Cerofolini)

E temo che le cose per l’Italia andranno sempre peggio se non avremo un Governo che si pone come obbiettivo prioritario quello di ricontrattare i diktat Ue, ovvero tedeschi, specie sul fiscal compact, che ci porteranno alla rovina. Questo senza furbizie da parte nostra ma neanche da parte delle altre nazioni Ue e soprattutto della Germania che è bene sapere che, tra l’altro, ha inguattato nella sua Cassa depositi e prestiti – a norma Eurostat – ben il 17% del suo debito pubblico. I furbi prosperano fino a che ci sono diciamo gli sprovveduti.

 
17/01/2013 - L'oro della Germania (Pietro Sita)

Sono diverse settimane che sul blog Zero hedge era uscita la notizia che la corte suprema tedesca aveva tirato le orecchie alla Buba perchè riteneva che gli organi competenti non curassero adeguatamente lo stato delle giacenze auree detenute all'estero. E' emerso che non esiste un inventario con i codici delle lingotti tedeschi detenuti all'estero. Diversi mesi fa è inoltre emerso che in giro per New York ci sono lingotti d'oro "taroccati" con l'inserimento di barrette di tungsteno al loro interno (il tungsteno ha un peso specifico simile a quello dell'oro)I tedeschi in realtà temono che il loro oro sia stato usato come collaterale in troppe operazioni per cui se le cose dovessero mettersi male (e si mettaranno malissimo tra un po') ci siano troppe istituzioni che vantano diritti su quell'oro, Una situazione analoga, anche se ovviamente in piccolo, è successa un anno fa con il fallimento della MF Global, nel quale più persone vantavano diritti su lingotti d'oro dati in garanzia. L'amara verità è che la Buba non si fida della FED e delle altre banche centrali. Non dimentichiamo che le banche centrali sono istituti privati i cui azionisti sono altre banche. Le banche sono ormai al centro di una serie di indagini che le vedono gareggiare tra loro per offrire i loro servigi alle mafie internazionali.Sono state condannate per riciclaggio di danaro sporco proveniente da narcotraffico e traffico d'armi, truffe varie miliardarie a danno dei clienti,taroccamento del Libor..