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INTERVISTA/ Sylvie Goulard: eurobond e Monti, la cura per Ue e Italia

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Certo, infatti una maggioranza di colleghi tedeschi, presenti anche nel mio gruppo, ha già espresso parere contrario. Personalmente rispetto la posizione tedesca, ma il Parlamento europeo punta ovviamente all’interesse generale. E’ vero, giungere alla creazione degli eurobond non è facile, ma crediamo che, pur tenendo in considerazione il punto di vista della Germania, non si debba assolutamente rinunciare. Per questo continueremo a lavorare nella speranza che in un anno o due, superate anche le elezioni di febbraio, la prospettiva potrà essere diversa.

 

Cosa servirà in particolare?

 

Abbiamo innanzitutto bisogno di serietà e disciplina nella gestione del debito pubblico e di far tornare la fiducia dei mercati, ma anche di attuare quelle riforme già parzialmente avviate da molti Paesi, tra cui l’Italia e la Spagna. E se riusciremo ad attirare capitali stranieri in Europa, questo andrà a vantaggio anche dei tedeschi. Ovviamente stiamo parlando di un piano realizzabile non in poche ore, ma probabilmente in un decennio, ma se non si inizia subito la situazione non potrà certamente cambiare.

 

Osservando la situazione italiana, come giudica la “salita” in politica di Mario Monti?

 

Non voglio entrare nel merito della campagna elettorale, ma come ho detto in precedenza è iniziata, anche per gli italiani, una sfida per riconquistare credibilità e competitività. I francesi hanno fatto la loro scelta l’anno scorso, mentre oggi devono essere gli italiani a chiedersi chi potrà essere la persona più adatta a difendere gli interessi dell’Italia in un’Europa forte.

 

Crede sia Monti questa persona?

 

Come sa, ho scritto un libro con Monti (“La democrazia in Europa”, ndr). Posso solamente dire che non farei la stessa cosa con certi altri candidati alle elezioni italiane… Per esempio, non è un caso che abbia deciso di scrivere il volume con Monti e non con il suo predecessore.

 

Come reagirebbe l’Europa a un’eventuale vittoria di Berlusconi?

 

Le rispondo con una domanda: crede sia un caso che il Ppe al Parlamento europeo, al cui interno vi sono ben 23 deputati berlusconiani, abbia scelto di sostenere Monti?

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
17/01/2013 - Monti non può convincere (Carlo Cerofolini)

Considerato quello che il “sobrio” Monti in soli 13 mesi con l’azione del suo governo ci sta portando alla rovina non si può che essere molto scettici sulla bontà delle sue proposte, considerato che se l’Ue non vuole implodere e l’Italia essere grecizzata occorre: 1) che la Bce possa battere moneta dome tutte le banche centrali, per allontanare dall’euro la speculazione internazionale; 2) che l’Italia ricontratti i diktat Ue (tedeschi) per noi iugulatori, puntando i piedi se occorre; 3) che la nostra Cassa depositi e prestiti si attrezzi per accollarsi parte del debito pubblico, fuori così dai calcoli Eurostat - come ha fatto con la sua Cdp la Germania che ne ha così “inguattato” il 17% - e pure per pagare i 100 miliardi che le aziende avanzano dagli enti pubblici, per non mandarle in bancarotta.