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Economia e Finanza

DIETRO LE QUINTE/ Il "piano" di Draghi che fa fuori Berlusconi e Bersani

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Così si trascura il fatto che, come ha sottolineato Lucrezia Reichlin, la misura più rilevante dell’esecutivo socialista è stato l’aumento dell’Iva a fronte di sgravi fiscali per favorire la competitività sistema. Una mossa molto tedesca, molto “riformista” (non a caso la paternità è del cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder), ma nient’affatto di sinistra.

Lo stesso vale per le ricette dell’asse Polo-Lega: un terremoto fiscale, basato sui presunti tagli di spesa e l’abolizione delle tasse più odiate, è l’ultima cosa che Draghi può volere per il suo/nostro Paese. Il fatto che Berlusconi pensi a lui, come inquilino del Quirinale è un segno evidente di “quell’incertezza politica” che può far ripartire i capitali verso Nord.

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