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Economia e Finanza

FEBBRAIO 2013/ La lettera "misteriosa" di Draghi: Cara Merkel, la Germania è un pericolo...

Mario Draghi (InfoPhoto)Mario Draghi (InfoPhoto)

2 - Le resistenze al funzionamento del meccanismo salva-stati sono contrarie all’interesse di una moneta solida e stabile, senza considerare che rendono più difficile alla Bce di perseguire il proprio mandato. I tassi di interesse sono andati ben al di là dei livelli garantiti dai fondamentali economici e da un giustificabile premio al rischio. I tassi non debbono essere identici nell’area euro. Ma è inaccettabile se la ragione delle ampie differenze è la frammentazione dei mercati di capitale causati dai timori di un break-up dell’euro. Era a noi chiaro che i governi non potessero affrontare da soli questi timori di rottura del sistema. Il solo modo di restaurare la fiducia e l’appropriata trasmissione della nostra politica monetaria era imporre un credibile argine contro gli scenari catastrofisti. Il nostro nuovo programma di Omt (Outright Monetary Transactions) crea questo argine consentendo interventi illimitati nel mercato dei titoli di stato.

Questo impegno ha generato molto dibattito. Ma dobbiamo capire come funzionano i mercati. Le nostre azioni debbono mandare un segnale chiaro ai mercati che le loro paure sull’area euro non hanno alcuna base. È importante sottolineare che “illimitato” non significa incontrollato. Ancor più importante è che, per essere qualificati a ricevere gli interventi della Bce, i paesi debbono accordarsi su un programma del Meccanismo europeo di stabilità, sotto stretta condizionalità e con il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale. La Bce interverrà solo se saranno rispettate le condizioni stabilite da questo programma. La condizionalità assicura che i paesi continueranno le riforme mentre la Bce è attiva e protegge l’indipendenza della banca centrale. Le nostre azioni non creeranno inflazione, né provocheranno rischi ai contribuenti tedeschi. Ma anche la Germania deve assumere un ruolo più attivo nel contribuire alla stabilità del sistema.

3 - Il G20 di Los Cabos del 20 giugno 2012 si è chiuso con questo impegno scritto nel comunicato finale: “I paesi membri dell’area euro prenderanno tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità e la stabilità dell’area, migliorare il funzionamento dei mercati finanziari e spezzare il circuito vizioso tra banche e debiti sovrani […]. Sosteniamo le azioni dell’area euro nel muoversi verso il completamento dell’Unione economica e monetaria. I membri dell’area euro incoraggeranno aggiustamenti intra area attraverso riforme strutturali per rafforzare la competitività nei paesi in deficit e promuovere la domanda e la crescita nei paesi in attivo”.

Integrazione economica e finanziaria. Politiche rigorose nei paesi in disavanzo, politiche di sviluppo nei paesi in avanzo. Di questi ultimi fa parte la Germania, la quale, tuttavia, nel sostenere con coerenza l’austerità degli altri paesi, non ha messo finora in atto politiche di crescita per se stessa. È questo il compito del prossimo Governo, tanto più urgente quanto più il rischio di recessione diventa concreto per la Germania stessa. La Bce ha tutti gli strumenti per indicare i sentieri della crescita, l’espansione non inflazionistica della domanda interna e politiche di apertura del mercato soprattutto nei servizi, dalle liberalizzazioni ancora da realizzare, ai numerosi ostacoli al mercato unico che sono venuti anche recentemente nel settore bancario. Ma siamo convinti che le autorità tedesche sanno bene quel che debbono fare. E ci auguriamo che l’interruzione nel cammino delle riforme avviate con coraggio dieci anni fa sia solo una pausa.


COMMENTI
02/01/2013 - lettera alla Merkel (delfini paolo)

Non solo il governo Merkel e' pericoloso e dannoso per i popoli europei, ma la stessa Bce con il Fmi e l'Ue sono tra i pericoli piu'grandi.I problemi sono ,tra l'altro, le decisioni che avvengono a Wall Street, nella City e a Francoforte, caro dott Draghi!

 
02/01/2013 - europa unita e federata (carlo precetti)

concordo, in uno stato federale dobbiamo essere tutti allo stesso livello (anche con i tassi). w l'europa.