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Economia e Finanza

DEBITO REGIONI/ Patto di stabilità e tagli frenano la ripresa dell'Italia

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Spesso gli enti locali dispongono di soldi in cassa, e potrebbero usarli per varare interventi volti a rilanciare l’economia. Ma non possono farlo a causa delle norme imposte dal Patto di stabilità. Esso, infatti, impone sia vincoli di cassa che di competenza. E perfino sulle spese in conto capitale, quelle, cioè, per gli investimenti. Capita che un Comune o una Regione incassino o prevedano di incassare una certa cifra per effettuare una spesa, ma non possano utilizzarla perché, formalmente, si indebiterebbero sforando così dal Patto.

Questo che effetti ha sulla nostra economia?

Deleteri, direi. Si parla tanto di rilanciare la crescita: ebbene, gli enti locali potrebbero farlo con una certa facilità. Basti pensare alle operazioni necessarie per sistemare un marciapiede o per costruire un sovrappasso: si tratta di investimenti attivabili molto velocemente e che, in fase congiunturale negativa, andrebbero sostenuti perché rappresentano proprio quelle misure infrastrutturali in grado di produrre posti di lavoro e rilanciare i consumi.

Come si esce da questa situazione?

Occorre rivedere le regole del Patto di stabilità. E per farlo, l’unico modo è trattare con l’Europa. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
23/01/2013 - rinegoziare il psi o il fc ? (antonio petrina)

Anche il premier uscente l'aveva promessa la ridefinizione delle regole del PSI nel salva italia ( cfr art.28 co. 11 ter L.214/11), dopo l'approvazione del Fiscal compact che invero non è avvenuta formalmente dagli stati membri ( vedi intervista prof Guarino ne il sussidiario.net del 21/22 dicembre 2012)!