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IL CASO/ 1. Quei "poteri forti" che lasciano l’Italia senza guida

Pubblicazione:lunedì 21 gennaio 2013

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Ora questo pericolo non c’è più e Berlino ha richiesto improvvisamente il rimpatrio di una buona parte di quell’oro. Che scenario si sta preparando? Cosa sta per succedere? Se lo stanno chiedendo anche alcuni grossi investitori istituzionali: le banche centrali non si fidano più tra di loro? Da parte americana, qualche commentatore ha pure avanzato una risposta ridicola: non importa se abbiamo l’oro davvero, quello che conta sono i libri contabili che dicono che abbiamo l’oro. E pure il comunicato tedesco lascia perplessi. Si parla di una mossa per costruire fiducia e confidenza all’interno e per ottenere la capacità di cambiare oro con monete estere in breve tempo. Ma solo tre mesi fa la stessa fonte ridicolizzava le paure irrazionali dell’opinione pubblica tedesca sui depositi aurei fuori dalla Germania. Allora perché ora lo ritirano? Perché hanno cambiato idea?

Una cosa è certa: la mancanza di fiducia dilaga. E le nostre istituzioni, le nostre cariche più importanti ormai “non sono tanto rilevanti per il destino dell’Italia”. Un brandello di verità. Ormai, per il destino dell’Italia e per quello nostro personale, dobbiamo rivolgerci più in alto e dobbiamo prepararci a rifondare tutto da noi. Vigiliamo e stiamo pronti.



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COMMENTI
21/01/2013 - commento (francesco taddei)

siamo pronti? le istituzioni per essere rifondate devono seguire una logica e un principio di unità di fondo, non il compromesso partitico della costituente della più bella del mondo. poi sulla germania: dopo anni di divisione si sono scoperti uniti nel destino, non c'è ue che tenga. impariamo.