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REDDITOMETRO/ Goffi (Udc): giusto escludere i pensionati, ma la franchigia da 12mila euro...

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Il redditometro avrebbe dovuto entrare in vigore già dieci anni fa e in tutto questo periodo è rimasto inattuato. Ritengo quindi che da un lato si debba dare piena attuazione a questo strumento per la lotta all’evasione, con le modalità precisate dall’Agenzia delle Entrate, e dall’altra si debba applicare fino in fondo le norme sulla salute del contribuente, su cui l’Italia è molto indietro. Occorre una parità di diritti tra il contribuente e lo Stato.

Che cosa prevedono le norme sulla salute del contribuente?

Si tratta di una serie di principi che dovrebbero essere applicati a favore del cittadino contribuente, prima fra tutte la semplificazione legislativa e l’utilizzo di cartelle esattoriali facilmente comprensibili. Non mi risulta infatti che attualmente queste ultime siano leggibili dal comune cittadino. Un contribuente deve andare ogni volta da un commercialista o da un consulente, per potersi fare spiegare le singole voci.

Che cosa ne pensa del fatto che i controlli non prenderanno in considerazione scostamenti fino a mille euro al mese?

Dodicimila euro l’anno sono una cifra elevata per i piccoli redditi e una somma irrisoria per un’impresa. Non comprendo quindi questa scelta, anche perché oggi le fasce deboli non sono più schematizzabili nelle categorie di un tempo. Se l’obiettivo è quello di tutelare le fasce deboli, io ritengo che ne faccia parte anche un artigiano che è in gravi difficoltà e non ha clienti, o un commerciante che rischia di dover chiudere. Eppure il piccolo imprenditore non è tutelato in quanto non ha ammortizzatori sociali.

Ma la franchigia si applica anche al piccolo imprenditore …

In un giro complessivo di fatturato, una franchigia da 12mila euro l’anno per un piccolo imprenditore non è significativa. Il guadagno non dipende infatti dal fatturato, ma dal reale profitto, che tiene conto di molte voci tra cui le spese per il personale e gli eventuali contenziosi con i dipendenti.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
22/01/2013 - Quesito! (Aldo Di Carlo)

Se un pensionato da alcuni anni, decidesse di acquistare un appartamento da lasciare ai propri figli, come potrebbe fare per giustificare l'esborso, frutto di liquidazione e di risparmi accumulati negli anni?

 
21/01/2013 - Siamo al TERRORISMO FISCALE (Pietro Sita)

Questo redditometro è una vergogna, la retroattività è una indecenza! Il problema dell'Italia sono i politici ed i banchieri non gli evasori (sono un problema ma non IL PROBLEMA). A posteriori cercano di risolvere la necessità di far quadrare i conti bastonando a destra e sinistra ma sempre nelle classi di reddito basso. adesso siamo in campagna elettorale e fanno tutti finta (il rag. Monti in prima fila) che le tasse sono troppe,nessuno tranne i suicidi vuole la patrimoniale. Tre giorni dopo le elezioni ci si accorgerà che la Grecia ha dai 4,5 ai 9,5 miliardi di euro di ulteriore buco di bilancio (rapporto FMI di alcuni giorni fa). le banche di Cipro hanno bisogno di fondi ingenti per non fallire, le banche Spagnole invece pure, a questo punto ci diranno che siamo sull'orlo della voragine e metteranno la super IMU, la patrimoniale, aumento IVA e così via. Come faranno a dare ancora la colpa a Berlusconi? il sistema bancario europeo è insolventevente, i bilanci sono falsi e tutte le tasse che metteranno non possono rimediare a questi buchi. In più se aggiungiamo che questa classe politica non vuole assolutamente ridurre gli SPRECHI (non le spese)ma cosa andiamo a votare a fare. Si appellano al voto utile.. ma utile per chi? PER LORO STESSI E LE LORO CLIENTELE! una Europa fallita può fare una sola cosa: liquidazione e concordato preventivo sistabilisce la percentuale di debito che ragionevolmente può essere pagato e il resto...mancia. State accorti!l'uccello padulo è in volo!