BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. I nuovi "imbrogli" dei signori di Wall Street

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

I prezzi dei terreni agricoli nel distretto coperto dalla Fed di Kansas City (Missouri, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Wyoming, Colorado e nord del New Mexico) hanno toccato i record assoluti nel terzo trimestre del 2012, con aumenti del 25% per i terreni non irrigati e del 20% per quelli irrigati. Insomma, distorsioni di mercato pure e semplici dovute a politiche monetarie estreme, non ai tanto strombazzati segnali di ripresa dell’economia Usa: i dati macro non giustificano affatto prezzi simili e con i fondamentali si può giocare per un po’, di solito tre-quattro mesi, poi arriva la correzione. Peccato che con la liquidità presente attualmente nel sistema e la voglia matta di investimento-spazzatura che alberga sui mercati, se sarà correzione questa volta toccherà davvero avere il casco in testa ben allacciato e magari anche le cinture di sicurezza.

Guardate il primo grafico più in basso elaborato da Streettalk. È una sorta di indice composito dell’output economico statunitense, visto che comprende il National Activity Report della Fed di Chicago, l’ISM Composite Index, molti dati manifatturieri dei Fed Manufacturing Regional Survey, il Chicago PMI e l’NFIB sulle piccole aziende: insomma, tutti i dati sensibili dell’economia del Paese. Vi pare che vi sia traccia di una ripresa in grado di giustificare dati come quelli che vi ho enumerato prima? A parte un’impennata all’insù dopo l’uragano Sandy, ampiamente preventivata e preventivabile, l’indice rimane su livelli tipici da crescita economica rallentata, scenario confermato dai recenti dati sulla fiducia del consumatori Usa e sui report del settore manifatturiera in continuo rallentamento. D’altronde, cari lettori, se ci fosse crescita nei fondamentali, perché iniettare ogni mese liquidità nel sistema per 85 miliardi di dollari?

Volete un’altra riprova di come il mondo stia vivendo una falsa idea di ripresa basata su una bolla di liquidità delle banche centrali? La trovate nel secondo grafico più in basso, che mostra l’allocazione, trimestre su trimestre, del portafoglio di investimento del fondo Edelweiss di Zurigo. Oltre il 60% del capitale è allocato in metalli preziosi, notoriamente beni rifugio, mentre guardate le detenzioni cash e in bonds che crollo hanno subito dal 2005 a oggi. Direte voi, “E chi sarà mai questo fondo Edelweiss?”. Ve lo dico io, prima però vi spiego cos’è MSCI World. Per chi vuole effettuare un investimento diversificato su base mondiale, infatti, al fine di arginare i possibili rischi specifici di ogni Paese, si tende a offrire come investimento di replicare fedelmente l´andamento di un indice azionario globale.

MSCI World, appunto, è costituito da oltre 1000 titoli di società tra le più importanti al mondo, che operano in settori totalmente diversi tra loro e che sfruttano le varie potenzialità presenti in ogni paese. L’indice MSCI World è stato realizzato con l’intento di coprire circa il 60% dell’intera capitalizzazione del mercato e la finalità è dunque quella di fornire una corretta rappresentazione del mercato azionario mondiale, replicando la distribuzione settoriale e la suddivisione per dimensione di impresa di ciascun mercato nazionale. Bene, date un’occhiata all’ultimo grafico: ecco chi è il fondo Edelweiss.

 

 

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >