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Economia e Finanza

FT CONTRO MONTI/ Quegli "stregoni" del mercato che ci volevano come la Grecia

Mario Monti (InfoPhoto)Mario Monti (InfoPhoto)

Bisogna dunque porrei cosiddetti puntini sulle “i”, affinché non ci si confonda con altri segni ortografici. Si può crescere soltanto se si possiedono le basi per farlo e l’Italia, com’è evidente, fino a poco più di un anno fa aveva solo quelle utili per finire in un dirupo ancora più profondo. Non dico di condividere tutte le scelte fatte da Monti, tra l’altro votate e condivise dai due maggiori partiti italiani, ma mi chiedo chi avrebbe potuto fare diversamente.

E’ quindi chiaro che il modello di mercato capitalistico che l’autore dell’articolo pubblicato sul Financial Times vorrebbe evidenziare è di tipo capitalistico avanzato e finanziario che, personalmente, non mi sento di condividere. Già a partire dalla Quadrigesimo Anno di Pio XI, la dottrina sociale cattolica porta a considerare che quello finanziario è un capitalismo disumano. Questo è stato anche confermato da tutti gli altri interventi dei Papi nelle encicliche sociali, fino alla più recente di Benedetto XVI: in tutte viene infatti sottolineato quanto lo strapotere, l’arroganza e la miopia del capitalismo finanziario non pongano al centro la persona ma solo il profitto e, possibilmente, immediato e a prescindere da come viene perseguito. In conclusione, se dovesse essere davvero questa la posizione dell’attacco contro Monti, francamente non posso che dirmi contrario.   

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