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DIETRO LE QUINTE/ Mps, dopo Mussari nel mirino c'è Draghi?

Pubblicazione:giovedì 24 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 24 gennaio 2013, 10.08

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Andiamo avanti. Viola girò immediatamente le carte scoperte alla Procura di Siena, la quale indaga da mesi su Mps e conta tra gli indagati lo stesso Mussari, Vigni e l’ex collegio sindacale. Ora, a me le coincidenza sono sempre piaciute, danno sale alla vita, ma come mai un documento rinvenuto il 10 di ottobre scorso e posto subito all’attenzione della magistratura finisce in prima pagina sul “Fatto” tre giorni prima dell’assemblea per l’aumento di capitale da 4,5 miliardi di euro convocata per domani? Forse perché così le resistenze verso un cambio radicale di governance della banca andranno a scontrarsi con un passato tutt’altro che limpido e con le dimissioni di Mussari, vissute da tutti come un’ammissione di colpa? Non a caso l’ex sindaco diessino, Franco Ceccuzzi, martedì ha tuonato: «Le gravi irregolarità contabili sono una conferma di quanto fosse necessario e urgente operare un ricambio ai vertici del gruppo». Ricambio ai vertici, non di governance. Ceccuzzi, tra parentesi, è ricandidato a sindaco per il Pd.

Ancora, dell’operazione Alexandria parlò lo scorso 6 maggio la trasmissione “Report” di Milena Gabanelli nella puntata intitolata “Monte dei Fiaschi”: perché solo ora tutto questo bailamme, proprio in coincidenza dell’assemblea? Perché Mussari si è dimesso due giorni fa e non otto mesi fa? Perché Viola appena arrivato a Siena quasi impose all’allora presidente Mussari la sostituzione di Gianluca Baldassarri, ex area finanza Mps? Cosa aveva scoperto Viola in sole due settimane? Baldassari sapeva di operazioni segrete o addirittura le portava avanti lui? Perché ha pagato solo lui, però? E perché nonostante tutto se ne va con lettera di Mussari di encomio e buonuscita invece che con un licenziamento per giusta causa? Il resto della banca ha dormito per i dieci anni precedenti, non vedendo che Baldassari faceva magheggi, mentre Viola li scopre in quindici giorni? E poi Baldassari faceva eventualmente tutto da solo o prendeva ordini dai direttori generali che si sono avvicendati negli anni del suo operato, i vari De Bustis (dalemiano di ferro ed ex Deutsche Bank e Banca del Salento), Vigni, Tonini?

Chissà. Ma c’è di più, il furore sensazionalistico richiede sangue come la rivoluzione francese. La Fondazione Montepaschi di Siena, presieduta da Gabriello Mancini, valuterà un’eventuale azione di responsabilità ai danni della precedente gestione per lo scandalo derivati che ha travolto l’istituto. In particolare, l’azione verrà valutata non appena saranno disponibili tutti gli elementi e la dinamica dei fatti nonché l’effettivo impatto sui conti della banca, viene precisato. Di più, a carico degli ex dirigenti di Banca Mps, la Provincia di Siena, che nomina 5 membri nella Deputazione generale della Fondazione, sta valutando la possibilità di “azioni di responsabilità”. Lo ha affermato Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena: «Le ripetute indiscrezioni che si susseguono da giorni sulle ipotesi di operazioni finanziarie irregolari, realizzate da Banca Mps tra il 2008 e il 2009 e che oggi scaricano sull’azienda pesanti conseguenze negative sul fronte economico, finanziario e patrimoniale impongono che sia fatta presto la massima chiarezza sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità». E per finire, Mps stessa sia è detta certa che la vicenda del contratto con Nomura non sia stata sottoposta al Consiglio.

Peccato che Nomura avrebbe invece confermato che il board a più alti livelli prese visione dell’accordo, il quale fu esaminato anche dai revisori di Kpmg. Insomma, o Nomura dice balle perché intortata da Mussari (ma gente che elargisce trascrizioni e chiede al cliente se ha capito bene, è dura che poi spari balle del genere facendosi fregare come un ragazzino di 13 anni) oppure Mps era totalmente nelle mani dello stesso ex numero uno di Abi, il quale faceva e disfava senza che nessuno di accorgesse di niente: se così fosse stato, Mussari era un trafficone, ma tutti gli altri degli incompetenti dormienti.

Strano però, perché la governance di Mps scoraggia operazioni da “uomo solo al comando”, visto che il controllo è ancora abbastanza blindato sia a livello societario (la Fondazione Mps ha il 34,9% e i suoi principali alleati possiedono complessivamente un altro 15-16%) che attraverso il limite statutario del 4% al diritto di voto in assemblea. Ma le prospettive, si sa, sono di cambiamento. E netto. A cominciare dall’ulteriore diluizione della quota in mano alla Fondazione (destinata a scendere al di sotto del 20%), fino alla probabile revisione del tetto al diritto di voto, quando sarà il momento di varare l’aumento di capitale da un miliardo già deciso e in programma dopo il 2014, con un valore del titolo che a Siena si augurano che a quel punto sia tornato su livelli di tranquillità, tali comunque da non penalizzare troppo gli attuali azionisti. I quali, formalmente, saranno esclusi in prima battuta dall’aumento, ma non si sa mai, visto che ora le cose sono cambiate e i buchi da rattoppare, anche per farsi vedere bravi e diligenti dal Governo che sgancia soldi pubblici, sono aumentati.


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COMMENTI
25/01/2013 - Risorse finanziarie per futuri investimenti! (Silvano Rucci)

Al nostro Ministro Giulio Tremonti, che, a suo tempo, ha provato a creare una Banca italiana Statale, è stato risposto che non è possibile in quanto questa soluzione è una pratica comunista mentre noi siamo un Paese socialista e non comunista! Fino a quando ci verranno imposte delle “idiozie” di questo tipo il nostro sarà un retaggio totalitario del potere capitalistico, che tutto è tranne che socialismo, anche se nel frattempo le nostre Aziende languono per mancanza della normale liquidità e mancanza di risorse finanziarie per investire!

 
25/01/2013 - Chiarimenti alla curiosità di Vittorio Cionini (Silvano Rucci)

L’Etica è come il Totalitarismo che non si vede e non si tocca, ma esiste. Siccome il Totalitarismo esiste, lo si dovrebbe vivere e subito dopo . . .. . . l'Etica si capirebbe!

 
24/01/2013 - Etica (Vittorio Cionini)

Cosa é l'Etica? Qualcuno l'ha vista o toccata? Grazie per i chiarimenti Vittorio Cionini

 
24/01/2013 - Regole prive di Etica! (Silvano Rucci)

Le regole di mercato dovrebbero essere allettanti per gli investitori, ma senza l'etica sono state declassate! Quelle della politica non alletterebbero nessuno: oltre che prive di etica sono diventate antidemocratiche ed anticostituzionali!