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Economia e Finanza

CAOS MPS/ I quattro "colpevoli" di un pasticcio (non solo) finanziario

Palazzo Salimbeni, sede di Mps (Infophoto)Palazzo Salimbeni, sede di Mps (Infophoto)

Che fare a questo punto? Ordine e chiarezza, almeno per quel che è possibile. Cuore caldo e testa fredda per compiere le scelte più opportune. Nervi saldi per contrastare speculazioni che in Borsa hanno già fatto man bassa dei titoli Mps. Monti, Grilli, Visco (e per quel che gli tocca Mario Draghi) sono chiamati a una prova importante che serve da discrimine: la crisi del Montepaschi può diventare l’occasione per passare al setaccio le banche italiane per rafforzarle e riportarle alla loro funzione strategica. Il risparmio è un bene comune, ma senza le banche sarebbe impossibile organizzarlo e gestirlo. In questo senso, hanno una funzione fondamentale. Se invece lo distruggono, allora non resta che la sanzione finale.

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COMMENTI
25/01/2013 - MPS e non solo (MAURO L'ERARIO)

Non vorrei fare il menagramo: ma siamo all'alba di una deriva autoritaria. Ormai è scontro senza quartiere tra potere giudiziario e politico (non solo: ma anche economico, finanziario ecc.). Lo scandalo MPS: possibile si sia scoperto in questi giorni oppure c'entra la scadenza elettorale? ILVA: è possibile che dopo oltre quarant'anni di inquinamento solo negli ultimi mesi la magistratura si accorge delle morti per cancro da inquinamento? Posso ancora andare avanti, ma è necessario fermarsi a contemplare l'"Allegoria del buongoverno" di Lorenzetti che affresca il Palazzo civico di Siena, dove la giustizia è sorretta dalla sapienza.

 
25/01/2013 - Trasparenza e chiarezza (Vittorio Cionini)

Chi predica trasparenza e chiarezza nel mondo economico/finanziario dovrebbe essere consapevole che in pratica vuole distruggere un sistema per crearne un altro dove succederanno le stesse cose. Dai tempi di Adamo ed Eva é così ed é necessario che sia così altrimenti le società non progrediscono. Senza la cieca (nel senso che non si vuol vedere quello che si guarda) fiducia in bilanci paludati e certificati ma sostanzialmente falsi tutto il castello finanziario crolla miseramente. Che bisogno ci sarebbe di redigere documenti su carta patinata, circondarsi di marmi e paramenti in prestigiosi palazzi e usare linguaggi esoterici se non fosse necessario buttare fumo negli occhi degli sprovveduti. Fino al momento in cui si dice "il Re é nudo" e ci si prepara a vestirne un altro. Vittorio Cionini P.S. Credo che questo mio commento sarà ritenuto inopportuno e non pubblicato.

 
25/01/2013 - Risorse finanziarie per futuri investimenti! (Silvano Rucci)

Al nostro Ministro Giulio Tremonti, che, a suo tempo, ha provato a creare una Banca italiana Statale, è stato risposto che non è possibile in quanto questa soluzione è una pratica comunista mentre noi siamo un Paese socialista e non comunista! Fino a quando ci verranno imposte delle “idiozie” di questo tipo il nostro sarà un retaggio totalitario del potere capitalistico, che tutto è tranne che socialismo, anche se nel frattempo le nostre Aziende languono per mancanza della normale liquidità e mancanza di risorse finanziarie per nuovi investimenti!