BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

CASO MPS/ 2. Uno scandalo che scopre i "buchi" delle banche

InfophotoInfophoto

Al contrario di quanto fanno alcuni altri paesi, i fondi che le banche dovrebbero destinare alla tutela dei depositi, questo quattro per mille, non viene depositato al Fitd, ma rimane presso la stessa banca. Nel momento del bisogno, è compito del Fitd sollecitare le banche a contribuire concretamente per il salvataggio dei conti dei clienti di un qualche istituto fallito. Ma questo comunque non potrà accadere nel caso Mps, a causa delle dimensioni dei depositi. Dovrà necessariamente intervenire lo Stato, come prassi in Europa da quando esiste l’euro. E come già accaduto numerose volte in tutta Europa, non esclusa la Germania. Basti ricordare il caso della Nothern Rock, la banca inglese fallita nel 2007, proprio all’inizio della nostra crisi finanziaria (che inizia nel 2007 con la sfiducia tra le banche, e non nel 2008 o nel 2010 come affermato da altri commentatori). Allora si verificò il primo caso di “bank run”, di corsa agli sportelli dell’epoca moderna.

Nel 1929, quando scoppiò la Grande Depressione in America, queste scene si videro numerose volte, al fallimento progressivo di numerose banche. Dopo quella depressione fu adottata una legge che impediva di speculare rischiosamente alle banche che raccoglievano il risparmio. Quella legge fu abolita da Bill Clinton nel 1999. Ma non si tratta solo di una legge, si tratta di un intero sistema unicamente votato al profitto, dove non si tiene in nessun conto l’importanza dei valori. E in maniera molto miope, poiché è proprio la presenza e la difesa di certi valori che favorisce l’ambiente ideale per l’affermazione di valori anche commerciali. Senza quei valori, morali e spirituali, l’economia e la finanza affondano. Anzi, l’una cerca di non affondare, affogando l’altra; ma così affonderanno più rapidamente tutte e due.

Ora, da quando è di moda la globalizzazione, noi abbiamo importato questa ideologia nichilista (nichilista nel senso che non riconosce valore ai valori) in Europa, e l’abbiamo resa dominante con l’arrivo dei tecnici. Pure i politici e le istituzioni, italiani ed europei, che hanno ci imposto i tecnici, hanno contribuito a rendere dominante questa ideologia. Hanno imposto e vogliono imporre quell’ideologia nichilista per cui i valori non hanno più spazio in economia e in politica: entrambe non fanno più riferimento a un sistema di valori discutibile, ma dichiaratamente non danno alcuno spazio ai valori. I valori sono tenuti fuori. Ed economia e politica in questa visione sono divenute materie per tecnici, dove i tecnici e la tecnologia diventano l’orizzonte ultimo di qualsiasi domanda di benessere o di giustizia o di libertà. E i tecnici diventano i becchini del bene comune.

Fuori dall’Europa, fuori dall’area euro, le cose invece a volte vanno in maniera diversa, molto diversa. Come spiegato dal principale autore di quella rivoluzione non violenta, il cantautore Hordur Torfason, in Islanda hanno lasciato fallire le banche. La popolazione è scesa in piazza per quattordici settimane, rifiutandosi di pagare il conto del sistema bancario fallito. Anzitutto si è rifiutata di entrare nell’euro per ricevere il “prezioso” aiuto della Bce. Prezioso per la Bce, perché ogni aiuto della medesima è sempre un nuovo debito (il delirio del sistema bancario e degli stati dell’epoca moderna: pagare il debito facendo nuovi debiti, quello che ovviamente non viene concesso a noi comuni mortali). E così oggi, dopo un periodo di inevitabile sofferenza, l’economia cresce del 3% e la disoccupazione si è ridotta al 5%.