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Economia e Finanza

FISCAL CLIFF/ Debenedetti: un "fallimento" per Obama (e le Borse?)

Barack Obama (Infophoto)Barack Obama (Infophoto)

Se si ricorre a strumenti eccezionali, quali la delega a due soli rappresentanti, e se questi trovano l’accordo solo a termini scaduti, significa che c’è stato qualcosa che non ha funzionato in modo normale proprio nel cuore dei processi democratici di formazione delle decisioni. Questo riguarda il Congresso, ma anche la leadership di Obama. Questa paralisi politica può frenare la ripresa. C’è il debito, che ha superato il Pil. E questo riguarda anche la sicurezza del Paese. Del primo mandato di Obama si ricordano incertezze e ritirate, dall’Iraq all’Afghanistan, alla Libia, adesso in Siria. Cosa ne sarà, si chiede sempre il Frankfurter Allgemeine, della politica americana in Medioriente, della Primavera Araba? C’era bisogno di uno scossone, e invece c’è una frattura nel Paese. La prima potenza del mondo si è presa una pausa dalla politica mondiale.

 

Tra due mesi, cosa accadrà?

 

I problemi irrisolti si riproporranno, solo più difficili. E’ più facile tassare che tagliare. Perché tagliare significa toccare interessi organizzati, è  politicamente costoso. Già sentito dire, no? L’America di Obama come l’Italia di Monti?

 

Ci saranno ripercussioni in Europa e in Italia?

 

Credo che quanto accaduto sia rilevante più politicamente nel medio termine che economicamente nel breve. E’ azzardato interpretare gli andamenti dei mercati, ma l’euforia con cui hanno reagito fa pensare a un sospiro di sollievo: sono convinti che nell’immediato futuro, non ci saranno guai. Almeno non quelli che temevano.

 

Non crede, quindi, che l’accordo raggiunto sia positivo?

 

Certo che il contrario sarebbe stato catastrofico. Ma dal punto di vista politico, è un’altra manifestazione di debolezza. Cosa ne possono aver pensato i cinesi? Che l’America continuerà a comperare i loro prodotti. Ma sicuramente anche che l’America si rivela politicamente più debole. La cosa probabilmente non ha conseguenze immediate, non è neppure detto che sia un trend inarrestabile: ma il segnale non è certo di forza.

 

(Paolo Nessi)

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