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Economia e Finanza

BERSANI VS. MONTI/ Forte: così Mps "costringerà" il governo a un’altra manovra

Pier Luigi Bersani e Mario Monti (Infophoto)Pier Luigi Bersani e Mario Monti (Infophoto)

Viene spontaneo fare una battuta su questa vicenda: Monti e Bersani sembra che si comportino come “i ladri di Pisa”. Conosce la storia? Sono quelli che “litigano di giorno, e che poi insieme rubano di notte”. È soltanto una battuta. Ma l’impressione complessiva non è affatto gradevole. Sulle Fondazioni vigila direttamente il Tesoro. Quindi, lasciamo perdere la banca, ma come è possibile che non ci sia potuti accorgere di quello che stava facendo la Fondazione dopo l’acquisizione di Antonveneta? Che cosa c’era: una particolare attenzione di Monti nei confronti del centrosinistra? Alla fine la Fondazione ha perso 4 miliardi di euro creando un “buco” enorme e bruciando il valore dell’intera provincia di Siena. Adesso sono già partite le inchieste, è già intervenuta la magistratura. Non so proprio dove si arriverà. Ma sostanzialmente è l’operazione finanziaria ed economica che è sbagliata.

 

Ma per quale ragione è stata fatta una simile operazione?

 

Insisto nel dire che è stata essenzialmente un’operazione di potere. In questo caso si voleva proprio mettere mano a una grande banca del Veneto per creare un centro di potere tra post-comunisti e quello che resta del Veneto “bianco”, dei post-democristiani, dei cattolici di sinistra.

 

Intanto la Cgil vara un piano nazionale e nello stesso tempo non risparmia critiche a Monti. L’accordo tra centristi e centrosinistra si complica sempre di più.

 

Non c’è dubbio che stia diventando sempre più problematico. Faccio notare che nel piano della Cgil, che può apparire significativo, è prevista una patrimoniale di 10 miliardi di euro.

 

(Gianluigi Da Rold)

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