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Economia e Finanza

CASO MPS/ Bertone: Governo e banche, ecco la lista dei nuovi "buchi"

Vittorio Grilli (Infophoto)Vittorio Grilli (Infophoto)

Il sistema del credito sta senza dubbio molto meglio rispetto a un anno fa, soprattutto perché si sono riattivati i canali interbancari e perché, se un anno fa nessuno ci prestava un euro, la settimana scorsa, per esempio, Banca Intesa ha chiesto una cifra largamente superiore al miliardo e ha ricevuto una risposta da 400 banche. Questo è senza dubbio un effetto meccanico del rimbalzo dei Btp, quindi dobbiamo tutto a Mario Draghi. Lo scorso anno, a causa della crisi e di una gestione “disinvolta” del passato, le banche italiane hanno dovuto aumentare gli accantonamenti per rischi più di quanto fatto nella somma dei due esercizi precedenti: temo che anche quest’anno dovranno fare qualcosa del genere e, per far fronte a una situazione talmente delicata, occorrerà stringere i denti e prepararsi certamente a un anno non di gloria.

 

Cosa produce lo scandalo Mps in termini di reputazione europea?

Tornando al discorso che facevamo all’inizio, non credo che la cosa più drammatica sia aver visto Mussari alla presidenza dell’Abi, ma soprattutto che pochi mesi fa, quando chiunque possedeva ormai gli elementi per capire che ci si trovava di fronte a una situazione estremamente delicata, sia stato riconfermato all’unanimità, senza che Bankitalia alla fine potesse andare al di là di una generica “moral suasion” per chiedere se fossero pazzi a decidere una cosa del genere. Poi, visto che per una logica dell’alternanza che non mi spiego a un banchiere della cosiddetta area “grandi banche” deve succedere uno delle piccole banche, ecco che arriva uno come Patuelli a dover gestire un sistema del genere, che si trova in un passaggio a metà del guado di questa importanza. Questa è la reputazione che ci stiamo facendo. 

 

(Claudio Perlini)

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