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LE NUOVE TASSE/ Arrigo: un "incentivo" all’evasione fiscale

Pubblicazione:venerdì 4 gennaio 2013

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Sarà molto ridotto, in quanto è una tassa che può essere elusa facilmente. L’Ivie colpisce quanti hanno la loro residenza in Italia, e quindi per quanti sono già in pensione ma hanno abitazioni all’estero rappresenterà un incentivo a trasferire la residenza nel Paese straniero in cui si trovano, perché in quel modo non pagheranno il nuovo balzello.

 

E’ l’unico modo in cui l’Ivie può essere elusa?

 

L’Ivie sfugge a chi utilizza veicoli societari per detenere queste proprietà. E’ probabile che ciò avvenga soprattutto per gli immobili di lusso, in quanto chi li acquista all’estero spesso non lo fa a titolo personale in quanto persona fisica, ma li intesta a una sua società con sede in paradisi fiscali. Per fare un esempio, il famoso appartamento di Montecarlo per il quale sorse la polemica contro Gianfranco Fini fu intestato a una società con sede nei Caraibi, e quindi a quell’immobile l’Ivie non si applicava.

 

E’ favorevole invece all’introduzione della nuova tassa sui rifiuti?

 

Delle tre nuove imposte la Tares è quella che sarà più immediatamente percepita dai cittadini, in quanto è pagata da tutti. Ciò che non condivido è il fatto che abbia natura di tassa, perché è un servizio, anche se obbligato, e quindi dovrebbe avere natura di prezzo o di tariffa. La pubblica amministrazione dovrebbe garantire non solo l’erogazione del servizio, ma anche il fatto che questo avvenga ai costi più convenenti possibili per il consumatore. Quello sui rifiuti è un servizio di cui tutti hanno bisogno e verso cui per forza di cose deve esserci una fornitura monopolistica nell’ambito di una municipalità.

 

Qual è il problema in tutto ciò?

 

Il problema è che le pubbliche amministrazioni oggi sono libere di scegliere il tipo e i costi di fornitura del servizio, mentre ritengo che i Comuni non dovrebbero essere proprietari di aziende della nettezza urbana. Al contrario, dovrebbero assegnare il servizio su base competitiva attraverso forme di concorrenza per il mercato, indicendo periodicamente delle aste. Non si capisce perché i grandi Comuni debbano essere proprietari di grandi aziende della nettezza urbana, in cui assumono anche i loro elettori come dipendenti. La concorrenza andrebbe realizzata attraverso procedure di assegnazione del servizio su durata pluriennale tramite una gara aperta a tutti, comprese le imprese straniere che magari sono più brave delle nostre a offrire un servizio di qualità con costi contenuti.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
05/01/2013 - il premier a La7 8 e 1/2 il 04/01 (antonio petrina)

Il Premier Monti,invitato dalla Gruber , nella serata del 04 gennaio 2013, per presentare la sua lista dei riformatori per il senato/camera: ha confermato agli italiani i seguenti capisaldi dell'agenda del prossimo governo: 1) che si prefigge di ridurre le tasse e per tale motivo vigilerà che i conservatori non l'abbiano vinta nelle riforme strutturali della spesa pubblica proposte dai progressisti 2) che i sacrifici imposti s famiglie ed imprese nei mesi scorsi sono stati conseguenza dalla scelta imposta di recupero della credibilità europea ,per essersi incamminata l'italia nel rigore dei conti statali ,ma nel poco tempo a disposizione, questa scelta ,obtorto collo, è stata fatta con l'aumento della pressione fiscale per raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio anticipato al 2013 anzicchè al 2014, come aveva stabilito il precedente governo

 
04/01/2013 - un programma per i prossimi 50 anni (antonio petrina)

HA ragione il sen De Benedetti( ma lo disse con più arguzia il principe degli economisti del primo novecento Pantaleoni ) su questo giornale che "è più facile tassare che tagliare", ragione per cui ogni agenda dei prossimi governi e di ogni colore dovrà fare i conti con l'elusione incentivata dal primato italiano della pressione fiscale italiana ,come giustamente sottolinea il prof Arrigo , triste primato che permea il rapporto Stato/cittadino in Italia come sudditanza ed ottunde il senso civico degli onesti contribuenti : a furia di tassare ,senza mai realmente tagliare le spese improduttive si giunge ad "INCENTIVARE " l'evasione ( TAGLI di cui non c'è traccia nella legge di stabilità ,anzi c'è la solita italica sferragliata di contributi a pioggia ,lavoro dei detenuti eclusi ) : RISPARMI NUOVI ( GENERATI DAI VERI TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA IMPRODUTIVA) e per questa via poi destinare i risparmi agli incentivi pro crescita. Ma forse i desideri degli imprenditori non sono quelli di lasciarli lavorare in pace senza costringerli a delocalizzarsi nei paesi con tasse più basse? Per la crescita, di cui l'esempio USA per l'accordo a tempo per evitare il fiscal clift è un piccolo esempio , non doveva l'Italia essere un esempio IN USA/UE per i tagli lineari e con i conti in ordine?

 
04/01/2013 - Più poveri di così...non c'è stimolo. (claudia mazzola)

Ora, Rosa la povera, mi ha chiesto i soldi per fare la spesa, io che da 5 mesi non ho lavoro e un accumulo di debiti. Ci sosteniamo con un sorriso e tanti baci, in quanto all'evasione fiscale e come si fà!