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SPILLO/ Barcellona: qualcuno ci vuole tutti "esodati"

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Stabilità e austerità hanno portato a una trasformazione totale del linguaggio con cui si rappresenta la condizione di chi lavora precariamente o di chi addirittura rimane senza lavoro. Se il lavoro è diventato ormai normalmente flessibile, tutti coloro che vengono a trovarsi fuori da questo inedito modo di impiegare la manodopera esistente vengono chiamati con una terminologia che non fa emergere la drammaticità della situazione: esodati o esuberi. 

Ciò che sta diventando davvero stabile nella nostra società è l’assenza di lavoro e la paura di non farcela. A ben vedere dunque la stabilità è uno strumento apparentemente indolore per mantenere e accentuare le diseguaglianze e per determinare in definitiva una sorta di paralisi sociale in cui ciascuno è condannato a riprodurre soltanto la propria condizione di marginalità. 

 

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COMMENTI
06/01/2013 - esodati (delfini paolo)

Grazie di cuore per l'articolo al Professor Barcellona, una delle poche voci autorevoli fuori dal coro.

 
06/01/2013 - 10 e lode (Diego Perna)

Un articolo da 10 e lode, chiaro ed eloquente. Descrive benissimo quello che sta succedendo e come funziona l' economia. Tutti dovrebbero leggerlo, andrebbe spiegato nei licei , ma anche agli insegnanti. Va detto alla gente che quanto accade non é causa del fato né il destino lo vuole, ma gli agenti del mondo finanziario così ben descritto da Barcellona. E soprattutto , dimenticavo, dovrebbero leggerlo chi ha ancora il dubbio se votare Monti, uno che è cresciuto in seno al mondo finanziario e li è stato educato. Buona serata e Buona Epifania