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Economia e Finanza

FEBBRAIO 2013/ Un’"ombra" americana sulle elezioni italiane

Barack Obama (InfoPhoto)Barack Obama (InfoPhoto)

Pochi si sono soffermati su questi aspetti specifici dell’accordo di Capodanno: sono norme di legge che l’Esecutivo ha dovuto ingoiare per portare a casa otto settimane in più per giungere a una strategia penalizzante proprio nei confronti di chi ha portato Obama a essere per la seconda volta l’inquilino della Casa Bianca.

L’economia Usa ora avanza a un tasso del 2% l’anno. Se questo scenario si verifica potrebbe scivolare a crescita zero o anche sottozero entro la primavera avanzata. Attenzione: l’area a rischio non è l’export italiano negli Usa (24 miliardi di euro su 360 in totale), concentrato in pelletteria e gioielleria. Ma l’ondata di tensioni finanziarie che dagli Stati Uniti si riverserà nel mondo proprio mentre in Italia, anche nell’ipotesi che le elezioni parlamentari diano risultati chiari su possibili strutture di Governo, si sarà alle prese con le elezioni di Presidenti di Camera e Senato, di Presidenti delle Commissioni, nonché con le trattative per l’elezione del Capo dello Stato - non nella situazione migliore per assumere decisioni spedite e ben ponderate.

Non sono prospettive allegre. Mi si accuserà di essere una Cassandra. Omero documenta che la principessa troiana aveva ragione.

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