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IMU BOCCIATA/ Antonini (Copaff): l'Ue ha ragione, è un "mostro" giuridico

Pubblicazione:mercoledì 9 gennaio 2013

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Aumentando il gettito Imu con le rivalutazioni catastali, si è elevata a potenza l’iniquità del sistema, visto che in teoria una persona poco abbiente potrebbe anche pagare più di una invece molto ricca, quindi è chiara la diseguaglianza che si viene a creare. Un altro aspetto che non convince riguarda poi la deduzione per la prima casa, applicata a tutti a prescindere dal reddito, come anche quella per i figli a carico.

Quali situazioni si possono dunque venire a creare?

Innanzitutto che anche un ricchissimo proprietario immobiliare ha diritto a tale deduzione. Questa imposta, quindi, così per come è stata introdotta, è un vero e proprio “mostro giuridico” fuori controllo.

Si potrebbe poi anche dire qualcosa sulla compartecipazione statale…

Assolutamente sì, visto che un tributo comunale compartecipato dallo Stato non esiste in nessun sistema federale, fatta ovviamente eccezione per quello italiano. La legge di stabilità ha modificato leggermente tale meccanismo, togliendo la riserva allo Stato sulle seconde case, ma lo Stato si prenderà comunque l’Imu sulle imprese. Tale compartecipazione, ribadisco, è molto deresponsabilizzante nei confronti dei cittadini e rende difficile il principio di trasparenza e di resa del conto che è alla base del federalismo fiscale. In assenza poi di una riforma del catasto, l’Imu è un’imposta altamente sperequata.

L’Ue ha detto che l'Imu, per essere più equa e avere un effetto redistributivo, deve essere modificata in senso più progressivo. Cosa ne pensa?

Anche su questo mi trovo ampiamente d’accordo. Se si aumentasse la progressività, se si facesse quindi pagare una quota aggiuntiva ai ricchi proprietari immobiliari, si avrebbe comunque un forte gettito che potrebbe essere utilizzato per ridurre l’Imu ai più poveri o alle imprese, rilanciando così la competitività in Italia.

Come mai solo in Italia un'imposta come l’Imu sta generando così tanti problemi?

C’è da dire che l’Italia si è sempre trovata sotto la media europea sulla tassazione immobiliare, quindi il governo Monti ha di fatto riportato il Paese al livello degli altri Paesi. Però, anche se l’operazione è di per sé giusta, nella fretta di intervenire è stato messo in piedi un meccanismo con tutte le anomalie che ho descritto in precedenza, le quali hanno di fatto portato l'Imu a generare grandi difficoltà. Tali problemi devono quindi essere affrontati il prima possibile per riportare una necessaria equità in tutto il sistema italiano.

 

(Claudio Perlini)



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COMMENTI
09/01/2013 - la fretta è sempre malaconsigliera! (antonio petrina)

Un detto che la fretta è sempre malaconsigliera vale per la scelta contenuta "obtorto collo" nel salva italia ,ma ora nell'agenda occorre prevedere una revisione dell'Imu tenendo conto che agli eell in base all'art. 119 Cost va comunque dato "un motore nuovo con carburante suffuciente ", cioè garantire un' entrata patrimoniale e non equilibrata, senza tagli lineari indiscriminati con la spending revieuw, come ha fatto il governo tecnico per ridurre anticipatamente di un anno ( rispetto al precedente governo)il deficit di bilancio.