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REDDITOMETRO/ Forte: una vera "tortura" fiscale

Pubblicazione:mercoledì 9 gennaio 2013

Attilio Befera Attilio Befera

Piero Ostellino sul Corriere della Sera critica il redditometro, e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, risponde con una lunga lettera. Per l’editorialista del quotidiano di via Solferino, con il decreto del governo Monti “spetta al contribuente provare di non essere un evasore. L’inversione dell’onere della prova ributta l’Italia ai primordi del Diritto”. Per Befera, “data l’altezza vertiginosa da cui piovono le bombe, sarebbe da insopportabili pignoli pretendere dall’articolista un’accurata messa a fuoco dell’obiettivo su cui si avventa la sua micidiale verve polemica”. Ilsussidiario.net ha intervistato il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze ed inventore della versione originale del redditometro, completamente stravolta dal nuovo decreto del governo Monti.

 

Professor Forte, quali sono le differenze tra il precedente redditometro e quello attuale?

 

Il precedente redditometro, che ho inventato io insieme ai miei collaboratori, stabiliva dei parametri che non erano un modo per chiedere al contribuente di provare di non essere un evasore, come avviene adesso. Intervenivano solo dopo che l’amministrazione aveva dimostrato che la dichiarazione dei redditi non era attendibile. Ai sensi della legge che Befera sembra ignorare, scattava quindi l’accertamento induttivo. Il redditometro era cioè lo strumento per fare sì che la seconda fase dei controlli, successivi all’impossibilità di considerare attendibile la dichiarazione dei redditi, fosse oggettiva e non discrezionale.

 

A chi spettava l’onere della prova?

 

Il redditometro fu inventato da me e dai miei collaboratori proprio per porre fine agli accertamenti induttivi discrezionali successivi alla scoperta da parte del Fisco che la dichiarazione dei redditi era inattendibile. All’epoca in cui ero ministro il redditometro interveniva solo in questa fase, per evitare che il Fisco, dovendo compiere delle ipotesi di ricostruzione di un reddito o di un ricavo privo di basi nella dichiarazione dei redditi, lo facesse in modo non oggettivo.

 

Era quindi un elemento di garanzia giuridica. Che cosa succede invece con il nuovo redditometro?


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COMMENTI
10/01/2013 - Solo propaganda! (Franco Tranquilli)

Questo è l'ennesimo strumento vessatorio, inutile e dannoso, serve solo al Sig. Befera, e alla sua compagnia, per far credere al popolo che lottano contro l'evasione Penso che il Sig. Befera non sappia cosa sia l'evasione dal momento che lui e la sua organizzazione si occupano di tartassare chi è conosciuto dal fisco e che cerca di essere rispettoso delle leggi fiscali, in tanti casi inique; chiamano evasione l'attività di recupero crediti nei confronti di soggetti che hanno regolarmente adempiuto ai loro doveri dichiarativi ma, per tanti motivi, non sono riusciti ad essere puntuali nei pagamenti. Ovviamente gli evasori veri se la ridono...loro non sono nei database del fisco e, quindi, nessuno li controlla! Tutti i giorni, per il mio lavoro, constato questa realtà! Il lavoro dell'Agenzia delle Entrate andrebbe completamente reimpostato considerando i contribuenti dei clienti! Un'azienda va a trovare i propri clienti, cerca di capire chi sono e come servirli meglio ovvero di comprendere che quel cliente è seguire con attenzione: tutto questo non succede con il fisco. I controlli avvengono tempi inqualificabili per cui i furbi se la ridono: operano per il tempo necessario poi spariscono!

 
09/01/2013 - Redditometro (Giuliano Fasani)

Ho l'impressione che si stiano confondendo i termini della questione. La tortura vera è per chi già paga le tasse e non ha nulla da temere da nuovi accertamenti. Chi non le paga forse sta facendo come Bertoldo: non trova mai il redditometro giusto. Quello precedente di Forte è evidente che non ha avuto successo visto l'altissimo tasso di evasione.

 
09/01/2013 - Occorre azzerare il tutto (Carlo Cerofolini)

Premesso che l’istituzione della flat tax ad esempio al 15% - con esenzione fino a 15.000 euro - è il miglior sistema per abbattere evasione fiscale (non conviene), rilanciare l’economia e aumentare pure le entrate dello Stato (è dimostrato) e assodato che il redditometro, con il cervellone Serpico, come pure gli studi di settore, sono solo vessatori e dannosi e non sono degni di una Nazione libera, l’unico sistema che c’è per uscire da questa trappola fiscale è azzerare il tutto, perché i nodi gordiani non si possono scioglier ma solo tagliare.