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AUMENTO IVA/ Deaglio: impatto minimo, ora tagliamo i dipendenti pubblici

Per MARIO DEAGLIO, il 70% dei costi è costituito dagli stipendi del personale. Tagliare le spese significa quindi in larga misura licenziare o comunque non sostituire chi va in pensione

Il ministero dell'Istruzione (Infophoto) Il ministero dell'Istruzione (Infophoto)

«L’aumento dell’Iva di un punto percentuale non produrrà sostanziali effetti negativi sulla nostra economia. Anche se per risolvere alla radice i problemi di bilancio dell’Italia bisognerebbe affrontare la questione del numero eccessivo di dipendenti pubblici presenti nel nostro Paese». Lo osserva Mario Deaglio, professore di Politica economica all’Università di Torino. L’incremento dell’aliquota Iva dal 21% al 22% scatta oggi, ma questo non basterà, a quanto pare, a riportare in linea i conti pubblici dello Stato. Secondo quanto fa sapere il ministero dell’Economia, occorrono altri due miliardi e mezzo di euro, ma un ulteriore taglio della spesa dei ministeri “potrebbe limitare fortemente il funzionamento delle amministrazioni e l’erogazione dei servizi”.

Quali saranno gli effetti sull’economia dell’aumento dell’aliquota Iva?

La diminuzione del gettito sarà irrilevante, in quanto si tratta di un aumento di meno di un punto percentuale sul prezzo di vendita. Se il prezzo base di un prodotto è 100, con l’Iva attuale il consumatore paga 121 mentre con l’aumento pagherà 122. Si tratta quindi di un effetto trascurabile, anche se non fa piacere a nessuno. È però probabile che la catena della distribuzione finirà in larga parte per assorbirlo. Qualche commerciante ne approfitterà per aumentare i prezzi, ma mi sembrano tutte conseguenze secondarie rispetto alla necessità di riallineare il bilancio.

Per quali motivi il deficit è tornato a salire superando il 3% del Pil?

Il deficit italiano è tornato a salire perché il Pil non ha fatto segnalare quella ripresa che era attesa da molti. Anche sulla possibilità che questa ripresa ci sia nel quarto trimestre gli esperti hanno opinioni contrastanti. Qualcuno la dà per sicura e qualcun altro afferma invece che bisogna rinviare le previsioni di un trimestre. Il gettito diminuisce rispetto alle previsioni perché queste ultime erano state eccessivamente ottimistiche.

Su che cosa bisogna intervenire per riportare il deficit in linea con i parametri di Maastricht?