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ALITALIA/ Contro Air France resta solo la "carta Swiss"

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Ebbene, su queste premesse Alitalia avrebbe dovuto imperniare una ristrutturazione radicale, che trasformasse tutta l’attività nazionale in low-cost, concentrando i velivoli più adatti, e i servizi migliori, sulle tratte internazionali e soprattutto intercontinentali ad alto valore aggiunto. C’è un coefficiente, quello del costo per sedile disponibile, che per Easyjet e Ryanair è di 3-4 centesimi di dollaro, mentre per Alitalia di almeno otto volte superiore. Il divario tra i costi di produzione e ricavi era ed è enorme. Non a caso, tra il 2008 e oggi, le altre grandi compagnie tradizionali hanno cambiato pelle. Lufthansa ha derubricato i voli nazionali passandoli alla sua low cost German Wings. Klm ha fatto lo stesso con Transavia, la stessa Air France nel 2011 con Hop. Iberia e British hanno comprato una compagnia low cost che si chiama Vueling.

Ma per Alitalia, dal 2009 in poi, adeguarsi a questa realtà avrebbe comportato ulteriori tagli, sindacalmente improponibili, e anche politicamente indigesti visto che avrebbero avuto l’effetto di ridimensionare la portata sociale del “salvataggio” appena effettuato.

L’avvitamento di Alitalia va contestualizzato, inoltre, nei cinque anni peggiori della storia dell’aerotrasporto mondiale. Nel 2013, il settore fatturerà circa 700 miliardi per fare appena 12,6 miliardi di utili, pari a un margine irrisorio dell’ 1,8%. Le banche internazionali esitano prima di finanziare un sistema che considerano bollito. Il carburante assorbe da solo il 30% dei costi... Chi ci si infila, è un kamikaze. Tra “addetti ai lavori” circolano ormai delle battute: “Ma chi di noi dovrebbe entrare in Alitalia, visto che in cinque anni con Air France non ha combinato niente?”. “Se proponessi l’operazione al mio board, mi licenzierebbero subito”.

Eppure... eppure la speranza nel “miracolo” resta. È riuscito alla Swiss, la compagnia elvetica nata dalle ceneri della vecchia Swissair, fallita, che ha saputo raggiungere il break-even e da quella posizione negoziare onorevolmente la fusione con Lufthansa, di cui oggi rappresenta la principale fonte di utile avendo conservati livrea e nome autonomi. Bello: ma quelli sono svizzeri.

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COMMENTI
15/10/2013 - Swiss e Az (Antonio Ferri)

Cambia la forma ma il risultato è lo stesso; manager incapaci o ladri, risultato compagnia fallita, ai cultori della virgola e del punto e virgola l'onore delle puntualizzazioni. Per il futuro AZ non fallirà (c'è da salvare i posti di lavoro e per quanto riguarda la questione finanziaria si trova sempre una soluzione) ma gli italiani dovranno accettare le condizioni di AF che imporra di creare anche in Italia un mercato protetto sul tipo di quello francese e cioè forte stretta alle liberalizzazioni, compagnie low cost relegate in aeroporti scomodi e mal collegati, revoca concessione diritti di quinta libertà e così via. Tutto questo avrà un costo non direttamente misurabile ma piuttosto evidente ed in più avremo una compagnia AZ nana (su questo AF è stata molto netta) ed una serie di aeroporti anche essi nani (il piano nazionale aeroporti se mai vedrà la luce dovrà essere benedetto da AF) tutto al servizio di Parigi ed Amsterdam. Ad Az ed agli Italiani andrà ben peggio che a Swiss ed agli Svizzeri.

 
15/10/2013 - ALTRA CHICCA... (Guido Gazzoli)

la commissione Europea, con sentenza del giugno 2009, condannò il Governo al pagamento di forti multe perchè tutto l'impianto legislativo su cui si è basato il Piano Fenice NON ERA stato autorizzato dalla UE perchè ne violava le regole. Quella sentenza, se pubblicata in Italia dalla stampa, avrebbe fatto cadere tutto il piano... invece...

 
15/10/2013 - SWISS ?? (Guido Gazzoli)

Certo è che un pò d'informazione non farebbe male prima di scrivere.... Swissair fallì a causa di un piano , fatto da un gruppo di manager "yuppies" , che prevedeva l'acuisto di vettori stranieri e la loro gestione affidata ad una società di servizi dello SwissGroup . Gli edffetti immediati furono l'azione swissair alle stelle e la prospettiva di diventare un vettore globale oltrechè d'eccellenza quale era gia...solo che..i manager che crearono questo castello si ritirarono con cospicui emolumenti dovuti alla vendita delle azioni in loro possesso..e poco dopo si scoprì che le Compagnie acquistate erano TUTTE fallite con voragini di debiti che fecero crollare in 48 ore non solo SwissAir ma tutto lo Swissgroup , proprietario anche di una banca dove i dipendenti Swissair avevano messo i loro soldi. Le Banche negarono ogni aiuto e poi lo Stato intervenne costruendo assieme alle banche e una compagnia nazionale nominata Crossair il "piano Fenix" che portò alla nascita di Swiss... Incredibile no? Anche quel pèiano "Fenice2 si rivelò un disastro e nel giro di due anni Swiss accumulò perdite talmente grandi che Lufthansa la comprò per...1 Euro... C'è un bellissimo documentario su quest faccenda intitolato "Grounding" gli ultimi giorni della swissair..di cui consiglio la visione a chi volesse informazioni su questo ennesimo..."successo".. Anni dopo tutti assolti per prescrizione..e i managers a godersi i soldi rubati Guido Gazzoli