BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALITALIA/ Arrigo: Eithad ed Easyjet, ecco l’alternativa ad Air France

Pubblicazione:sabato 19 ottobre 2013

Infophoto Infophoto

Quindi conviene prevedere dei voli diretti che partano da Milano e Roma con destinazione New York o Brasilia. Mentre lo stesso volo con scalo a Parigi risulta molto più costoso. Il sistema hub and spoke, che consiste nel concentrare i decolli internazionali negli aeroporti più importanti, conviene soltanto se si raccolgono persone da molte piccole città. Non funziona invece facendo convergere su Parigi un mercato con molta domanda come quello italiano. Il vero problema, però, è che non è particolarmente vantaggioso cedere oggi ai francesi dopo averli rifiutati nel 2008.

 

Quali alternative rimangono?

In un’ottica di trasporti aerei italiani, cioè in un’ottica di mercato più che di compagnia, sarebbe meglio dividere Alitalia in due. I voli a lungo raggio potrebbero essere venduti a una compagnia mediorientale come Etihad o Emirates, mentre il medio-breve termine potrebbe essere ceduto a un vettore low-cost non spinto come EasyJet. Se quest’ultimo fosse disposto a prendersi la parte europea di Alitalia e le rotte intercontinentali andassero agli arabi, si tratterebbe della soluzione ottimale per il mercato italiano e per lo sviluppo dei nostri traffici. In questo modo si ottimizzerebbero le possibilità di vendere Alitalia per una cifra importante anziché svenderla.

 

Cioè si aumenterebbe il valore della compagnia?

Sì. Un operatore mediorientale non sarebbe infatti interessato a gestire di persona i voli italiani di breve raggio, se non nella misura in cui ciò può aiutare il sistema hub and spoke. Si tratta infatti di voli sui quali si rischia di perderci. A quel punto però non avrebbe senso lasciare ad Air France solo i nostri voli a breve raggio. In questo caso occorrerebbe puntare sulla specializzazione facendo entrare un vettore “forte” sul breve raggio come un low cost.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
21/10/2013 - Una soluzione alternativa ma non una panacea (Luca Battanta)

I nomi che il Prof.Arrigo cita non sono casuali: Etihad sembrò interessarsi qualche tempo fa ad Alitalia e Emirates ha appena aperto un nuovo collegamento tra Malpensa e New York.I Vertici della compagnia di Dubai hanno di recente dichiarato di voler investire su Malpensa e portarci l'a380.Di grandissimo interesse per Roma però Emirates non ha mai parlato. Mi sembra che anche per il Prof.Arrigo l'idea "balzana" dell'Hub unico in Italia (pensando erroneamente che da nord raggiungono Roma per prendere Alitalia) sia per fortuna sepolta. Tanti dimenticano poi che la tanto allora vituperata Malpensa fa da sola quasi il 50%del cargo. La scissione x easyjet della parte dei voli nazionali se da un lato efficienterebbe qualcosa già oggi affidato a compagnie estere in wet lease, per contenere i costi,dall'altro provocherebbe un terremoto sindacale. Rimangono sul piatto i soliti 2 problemi: da diverso tempo a questa parte al nord(specie su Milano) Alitalia ha tagliato anche più del tagliabile.Rotte come MXP Miami tagliata da alitalia ora verrà rimpiazzata da American Airlines... Su Roma in ogni caso c'è un problema pronto ad esplodere.Abbiamo constato che Air France chiederebbe esuberi di migliaia di persone soprattutto su fiumicino:i nuovi compratori arabi ed easyjet rinuncerebbero ai tagli d'incanto? E sull'acquisto di nuovi aeromobili per Alitalia(a cui Air france si oppone) e sulla composizione flotta di Alitalia che parere avrebbero i nuovi compratori arabi ed easyjet?

 
19/10/2013 - BENISSIMO MA.... (Guido Gazzoli)

da notizie ricevute la paura di AF ad attuare quanto il Prof. Arrigo scrive risiede nelle ...ooss Francesi che , al contrario delle nostre che sono combattive solo a parole , lo sono nei fatti...basti pensare al 1991 , quando misero a ferro e fuoco la Francia intera per 15 giorni ma di fatto "vsegliarono" l'opinione pubblica sulla vera situazione AF..e la salvarono. Ora ..immaginate una AF che si pappa Alitalia e ne sviluppa il network mentre taglia posti in Francia...molto meglio fare i voli AZ rinumerati in codeshare da Parigi con aerei ed equipaggi propri con un elemento AZ come risorsa etnica..... Si , gli costerebbe di più ( il costo del lavoro Alitalia è da sempre più competitito di quello AF...ora addirittura scandalosamente competitivo ) ma la pace sociel sarebbe ottenuta , magari anche con qualche concessione salariale... Guido Gazzoli