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FINANZA/ Il "nuovo" spread che deve terrorizzare l'Italia

Pubblicazione:martedì 22 ottobre 2013

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Le contraddizioni interne all’Unione europea producono mostri. L’Esm, il meccanismo europeo di stabilità introdotto per far fronte agli eventuali rischi dei debiti sovrani, include alcune paradossali anomalie. Si prevede che il sistema, a regime, disponga di una potenza di fuoco di 700 miliardi di euro. Buona parte di essi saranno recuperati attraverso l’emissione di obbligazioni. Per ora, in ogni caso, azionista di maggioranza dell’organismo è la Germania che, a oggi, ha messo a disposizione 17,3 miliardi di euro. Seguono Francia (14,3) e Italia (11,4). Si dà il caso che quei soldi, attualmente, come deduce Federico Fubini su Repubblica, siano utilizzati per acquistare Bund tedeschi. L’Esm non divulga in maniera trasparente i criteri di gestione del proprio captale. Quel che è certo è che non può acquistare titoli con rating inferiori alla doppia A. Come quelli tedeschi. È comprensibile, sono i titoli più sicuri. Peccato che, così facendo, il tasso dei Bund cali, facendo aumentare lo spread con i titoli degli altri paesi. In sostanza, sovvenzioniamo la Germania con i soldi dell’Esm. In cambio, ne risultiamo indeboliti. Abbiamo parlato di tali contraddizioni con Gustavo Piga, professore di Economia politica presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.


Come giudica l’eventualità che l’Esm acquisti Bund?

Non sappiamo quanta liquidità viene investita in Bund. Inoltre, dubito che il tasso di interesse tedesco sia sensibile alla nuova domanda. Esso, infatti, è un benchmark, un parametro di riferimento tenuto in costante relazione con un altro benchmark, normalmente il tasso dei titoli americani. Quel che conta, per gli investitori, è che resti costante lo spread tra questi due.

 

Non crede che, in ogni caso, il fatto che l’Esm investa in titoli di Stato con la doppia A rappresenti una distorsione del mercato a svantaggio dei paesi con un rating più basso?

Indubbiamente. Tuttavia, l’impatto sullo spread, verosimilmente, è di pochi punti base. La vera contraddizione del Fondo salva stati è un’altra.

 

Quale?

L’Esm, per salvare gli Stati, impone come condizione maggiore austerità. I paesi che accettano il suo aiuto non possono far altro che assistere al peggioramento della propria economia e all’aggravarsi della recessione. La follia del Fondo è che condiziona la politica monetaria espansiva alla politica fiscale restrittiva.

 

Se è così svantaggioso, perché gli Stati europei l’hanno sottoscritto?


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COMMENTI
22/10/2013 - una precisazione.... (Eugenio Bravetti)

lei ha scritto "la gente per aderire ad un progetto ha bisogno di poterlo vivere"...già, peccato che nessuno ha aderito all'euro ma è stato imposto a tutti dall'alto. A me non hanno mai chiesto se volessi entrare nell'euro o ancor prima nello SME ecc ecc. Aggiungo anche che in quei pochi casi in cui c'e stata una consultazione popolare per chiedere ai cittadini se volevano aderire, la risposta è sempre stata NO e a quel punto le consultazioni in alcuni casi sono state rifatte con lo stesso risultato. A quel punto allora non è stato piu chiesta l'opinione delle persone ma è stato imposto punto e basta. L'euro, anzi, QUESTO EURO, scatenerà una nuova guerra in EUROPA questo è poco ma è sicuro.