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SPENDING REVIEW/ Cottarelli e i "jolly" di Letta per tagliare la spesa

Pubblicazione:venerdì 25 ottobre 2013

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Non solo. Spesso, si tratta della mera incompetenza del funzionario pubblico che non è in grado di fare un capitolato di gara come si deve.

 

Un volta compiuto questo passo, come si deve procedere?

Anzitutto, ribadiamo che il divieto di concedere appalti le cui informazioni non siano state inviate a un’entità centrale rappresenta un deterrente significativo. Non c’è nulla che terrorizza maggiormente una stazione appaltante incompetente che essere messa alla gogna. Tale processo, di conseguenza, impone la realizzazione di una campagna comunicativa efficace e incisiva. Detto ciò, occorre riorganizzare i fattori delle funzione acquisti di beni e servizi, il cui ammontare mostruoso varia dal 13% al 19% del Pil.

 

Lei cosa suggerisce?

A suo tempo, avevo proposto un modello a poche stazioni appaltanti, dislocate sul territorio: le 20 regionali che si occupino della sanità, la Consip, il ministero degli Interni e quello della Difesa, i 54 comuni con più di 90mila abitanti, e, per tutti gli altri, le Province che, a quel punto, diventerebbero luoghi di aggregazione dei bisogni svolgendo, finalmente, un ruolo utile per la società. Contestualmente, si dovrà dar vita a una classe eccellente di procurer.

 

Cosa intende?

I funzionari di tali stazioni appaltanti dovranno avere qualifiche economiche, giuridiche, organizzative, tecniche e deontologiche estremamente elevate. Per far parte della famiglia professionale dell’acquirente pubblico (dei procurer, appunto, come vengono definiti nei paesi anglosassoni e scandinavi), sarà necessario affrontare dei concorsi pubblici nazionali molto duri. Queste persone, ovviamente, dovranno essere strapagate.

 

Perché?

Perché dovranno svolgere un lavoro che comporta gli oneri e gli onori paragonabili a quelli dei magistrati o degli ambasciatori, e per scongiurare il rischio di malversazioni e corruzioni. Se uno viene strapagato in funzione della sua professionalità, non ha più “bisogno” di rubare.

 

Non crede che sarebbe necessario individuare meccanismi che premino il merito dei dipendenti pubblici?

La componente stipendiale dei dipendenti pubblici, il merito e le sanzioni, sono indubbiamente fattori estremamente importanti. Tuttavia, in un periodo di recessione come questo, Cottarelli resterebbe invischiato in una battaglia con i sindacati che lo distrarrebbe eccessivamente. Meglio concentrarsi su un nemico immediatamente aggredibile.  

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
25/10/2013 - commento (francesco taddei)

si ci vuole un'app universale! l'unico sistema sono i costi standard del federalismo! sono limiti posti alla spreco nazionale (unico vero tratto comune del popolo italiano). e chi sfora si paga la penale. così forse i cittadini sapranno distinguere tra i meritevoli e non.

 
25/10/2013 - Balle. Già esiste, prof, non serve e non servirà (Dario Carta)

La LEGGE VIGENTE ha già dato il compito all'Autorità dei contratti AVCP di rilevare i dati sugli appalti aggiudicati, ma non serve e non servirà. Non è servito perché la totale tassonomia dei beni e dei servizi non ha funzionato in nessun Paese del mondo. Non servirà perché in Italia nessuno si spaventa di controlli inesistenti, di sanzioni blande e tutti sanno fare da anni gare tecnicamente perfette ma economicamente inefficienti. IL PREZZO DI RIFERIMENTO È UNA BUFALA. Posso acquistare una siringa a 0,05 che è il miglior prezzo se non ho una gara fatta da una centrale acquisti efficiente? NO. 0,05 serve solo a capire dove posso arrivare ma se non c'è un grande contratto fatto da una centrale acquisti, allora non funziona. Consip nazionale ed al massimo una per regione è la sola possibilità di avere persone competenti ad acquistare per lo Stato. TANTE BRAVE CENTRALI ACQUISTI MENO CHE REGIONALI È UNA BUFALA Esiste un mercato campano, piemontese o reggiano della telefonia fissa? Il prof vende bene i suoi master e la sua consulenza, e più è alto il numero di potenziali clienti e meglio è!!!! Ma per noi cittadini italiani, pochi centri di acquisto, 1 in ogni regione e Consip nazionale, specializzati, è la sola salvezza. Il resto sono balle.