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SPY FINANZA/ Fortis: Spagna fuori dalla recessione? C'è il "trucco"

Pubblicazione:venerdì 25 ottobre 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il turismo spagnolo è sempre stato molto buono, il migliore d’Europa per numero di pernottamenti di turisti stranieri, ma lo era prima della crisi e continua a esserlo adesso. Se poi guardiamo il dato in prospettiva decennale, allora vediamo che sono aumentati molto di più i pernottamenti di turisti in Italia, quindi è decisamente azzardato attribuire effetti miracolosi a fattori che ci sono sempre stati.

 

Per quanto riguarda invece l’export?

Vale lo stesso discorso. Vorrei ricordare che la bilancia commerciale della Spagna con l’estero rimane nettamente negativa, mentre quella italiana è superiore ai 90 miliardi di euro. Possiamo quindi affermare con certezza che export e turismo, nei dati spagnoli che stiamo commentando, c’entrano veramente poco. L’unica vera differenza tra Spagna e Italia è l’austerità: la nostra è reale, la loro è mascherata. Inoltre, si sono fatti salvare le banche dall’Europa, mentre l’Italia non è riuscita a strappare un centesimo.

 

Insomma, possiamo dire che nonostante i dati è chiaro che l’Italia se la passa molto meglio?

Assolutamente sì. Sono contento di stare in Italia e non in Spagna per tanti motivi: innanzitutto perché abbiamo un’industria straordinaria che, nonostante sia stata recentemente fiaccata, continua a ottenere successi sui mercati internazionali. Un’industria, tra l’altro, che la Spagna non vedrà neanche nei prossimi cento anni. Anche nel turismo siamo a un passo dalla Spagna: l'Italia è il secondo Paese in Europa per pernottamenti e, per turisti extraeuropei, è addirittura il primo. Abbiamo poi un’agricoltura meravigliosa, seconda in Europa solo alla Francia, e le nostre famiglie, nonostante tutto, se la passano molto meglio. Tutti questi dati non fanno altro che confermare quanto la situazione italiana sia decisamente migliore.

 

(Claudio Perlini)



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