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ALITALIA/ Altro che Poste e Air France, per il salvataggio servono 4 miliardi

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Nei prossimi sei mesi Alitalia potrebbe perdere oltre 300-320 milioni di euro, vale a dire più di quanto verrà ricapitalizzata nel caso intervenisse anche Air France-Klm. I soldi di Poste italiane, quindi, non solo rischiano di configurarsi come aiuto di Stato, con l’obbligo quindi di restituzione più una multa europea all’Italia che contribuenti dovranno pagare, ma saranno utili per meno di sei mesi.

Questa scelta politica, dunque, insieme a quella di aumentare le tariffe aeroportuali a fine 2012 e a quella di introdurre l’Iresa da parte della giunta laziale guidata da Zingaretti, sono dannose, perché non permettono di avere soluzioni di mercato. Esse contemplano anche l’amministrazione controllata per Alitalia, ma la politica non riesce a vedere questa come una soluzione.

Il traffico sviluppato da Alitalia è solo il 21% del totale e una messa a terra della flotta non significherebbe affatto una diminuzione delle rotte per i passeggeri italiani, come ha ben dimostrato Ugo Arrigo sulle colonne di LeoniBlog.

Se Air France - Klm parteciperà all’aumento di capitale, la situazione non cambierà, ma forse darà l’illusione alla politica italiana della sopravvivenza di Alitalia, una compagnia che ha bisogno di pochi soci forti privati che investano più di dieci volte tanto la somma preventivata dall’ultimo intervento per i contribuenti italiani.

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