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Economia e Finanza

FINANZA/ Altro che miracolo, i numeri della Spagna fanno tremare Europa (e Italia)

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Che si fa, quindi? A occhio e croce, o Draghi dà vita a un’altra asta Ltro oppure le cose non potranno che peggiorare. Ma, per alcuni, nemmeno quel tipo di operazione potrebbe essere sufficiente. Il combinato di contante in circolazione e depositi overnight (la massa monetaria M1) in settembre è salito solo di 6 miliardi di euro, contro i 38 miliardi conosciuti nel periodo luglio-agosto. Su base annualizzata, la crescita della massa monetaria M1 continua a rallentare: in settembre, anno su anno, era al 6,6%, dal 6,8% di agosto e dal 7,1% in luglio. E se è proprio stata la Bce a dire che la solida crescita dell’aggregato M1 dall’inizio di quest’anno avrebbe portato con sé una ripresa nel credito e negli investimenti, nonostante una possibile decelerazione della crescita dell’aggregato M3, ora che si fa? Come si muoverà Draghi, stante che un aumento nei depositi overnight non credo possa essere visto come uno stimolo agli investimenti?

Con un flusso di credito a questo livello, una ripresa degli investimenti e della concessione non si vedrà per almeno altri sei, se non nove mesi. Troppi, per paesi che vedono migliaia di aziende chiudere ogni giorno e le file dei disoccupati ingrossarsi di ora in ora. Serve uno shock. E presto, entro la fine dell’anno. Draghi azzardi o sarà tardi. E sarà davvero “lost decade” per l’Europa del sud.

 

P.S.: Un primario gruppo industriale internazionale, detentore di decine dei marchi più diffusi al mondo, ha messo nel mirino un’azienda italiana. Per l’esattezza, un suo marchio, per ottenere il quale è pronto a tutto. L’operazione si tenterà con l’anno nuovo. E, facilmente, un altro prezioso, stranoto pezzo di made in Italy passerà in mani straniere.

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