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ISTAT/ Italia fuori dalla recessione alla fine dell'anno, ma il numero dei poveri è raddoppiato

Pubblicazione:martedì 29 ottobre 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Verso la fine del 2013 l’Italia uscirà finalmente dalla recessione, ma negli ultimi cinque anni il numero di individui in povertà assoluta è addirittura raddoppiato. Lo ha detto Antonio Golini, presidente facente funzioni dell'Istat, durante un'audizione al Senato sulla legge di Stabilità. Sulla base di quanto rilevato dall'istituto di statistica, l'andamento trimestrale del Pil italiano dovrebbe segnare nel terzo trimestre dell'anno un ulteriore calo, seppur limitato, "seguito da una debole variazione positiva nel quarto trimestre". Su base annua la contrazione del Pil dovrebbe essere dell'1,8% rispetto al 2012, a fronte del -1,7% stimato dal governo, ma alla fine dell’anno dovrebbe terminare “la fase recessiva iniziata nel secondo trimestre del 2011", ha fatto sapere Golini, secondo cui "l'andamento dell'attività economica prevista per l'anno in corso fornirebbe un impulso sostanzialmente nullo al 2014 per effetto del trascinamento. Rispetto alla previsione Istat dello scorso maggio, la previsione per il 2013 comporta una revisione al ribasso di 4 decimi di punto". Si passa poi al dato più allarmante: dal 2007 al 2012, spiega Golini, il numero di individui in povertà assoluta in Italia è raddoppiato, passando da 2,4 a 4,8 milioni. Quasi la metà di questi risiede nel Mezzogiorno e oltre un milione sono minori, con un'incidenza aumentata in un anno dal 7 al 10,3%.



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COMMENTI
29/10/2013 - Ossimori (Diego Perna)

Credo tutti sappiano cos' è un ossimoro, e comunque basta cercare su internet. Ma in questi ultimi tempi si può affermare che è nata tra gli ossimori una categoria, forse non proprio letteraria o poetica, cioè gli ossimori economici e questo articolo ne riporta uno, cioè finisce la recessione ma aumentano i disoccupati. In altri casi c' è il caso delle borse, che nonostante le imprese scompaiano, crescono di giorno in giorno. Oppure ancora meglio il governo diminuisce le tasse, come dice, ma gli italiani ne pagheranno un po' di più. Insomma, in economia tutto e il suo contrario sono logicamente la stessa cosa. A me pare ci sia come qualcosa di diabolico, o sono esagerato?