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FINANZA/ Deaglio: tre lobby fanno tremare gli Usa e l'Europa

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

È difficile dire se si tratterebbe di un vero beneficio nel momento in cui l’Europa non è attrezzata per fare fronte alla liquidità mondiale. L’Ue sta cercando di ridurre le spese di bilancio, e quindi di emettere meno debito pubblico. Nel caso di un default americano e di un prevalere dell’euro come valuta globale, il mondo andrebbe quindi incontro a una scarsità degli strumenti monetari di cui ha bisogno.

 

Perché i cinesi si mostrano così preoccupati?

La Cina è più preoccupata di altri Stati perché più di metà delle loro riserve sono in dollari. Se la valuta americana divenisse meno spendibile, o peggio ci fosse una rinuncia da parte di Washington a pagare i debiti, i cinesi si troverebbero in difficoltà.

 

In che modo Democratici e Repubblicani possono trovare una via d’uscita?

Quello che è in corso è un braccio di ferro su un punto preciso, cioè la legge sanitaria americana. In sostanza la riforma voluta da Obama non piace a tre lobby: quella dei medici, quella degli ospedali che negli Stati Uniti sono in buona parte privati, e quella delle industrie farmaceutiche. Tutti e tre insieme stanno cercando di bloccare la nuova legge, e quindi la vera questione non è il tetto del debito, ma i loro interessi. Quella difesa da queste tre lobby è dunque una visione piuttosto miope, e non invece il bene comune.

 

In che modo la riforma sanitaria va a intaccare i guadagni di queste tre lobby?

L’ObamaCare pone fine a un predominio di mercato di medici, ospedali e case farmaceutiche nei confronti del malato, in quanto consumatore di prodotti sanitari. Quest’ultimo è fatto passare attraverso un’agenzia pubblica riducendo i prezzi che possono essere richiesti per le prestazioni.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
09/10/2013 - Una terza via (Francesco Giuseppe Pianori)

Il Prof. Deaglio, che stimo tantissimo, è un uomo intelligente; le sue analisi e proposte di soluzione sono molto apprezzabili; tuttavia penso che fra il mercato fine a se stesso con il sistema lobbystico tradizionale e la visione "socialista" di Obama ci sia una terza via, così come in Italia fra la Sanità dirigistica delle Regioni "Rosse" e lo sperpero inefficiente delle gestioni genericamente del Sud, la Sanità Lombarda presentava una via tentativamente attenta al bene comune. In generale, fra il capitalismo avido e il socialismo liberticida, esiste, come Deaglio richiama alla fine dell'articolo, il "bene comune", che tutti i Papi hanno sempre richiamato.

 
09/10/2013 - default, catastrofi ecc. (Diego Perna)

A chi giovano tutte queste messinscena? È ovvio che all' ultimo minuto verrà trovata l' intesa. Ognuno i muscoli li deve mostrare, é logico, e i privilegi delle lobby vanno salvaguardati a tutti i costi. Il mondo é sempre lo stesso, mors tua vita mea...tranne rare eccezioni.