BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ Sapelli: il "colpo di Stato" dell'Ue ci farà affondare

L’insieme di macro-rigidità imposte ai singoli stati che formano l’incompiuta confederazione europea continuerà a lasciarci economicamente deboli, dice GIULIO SAPELLI

InfophotoInfophoto

L’ora della verità giungerà? E di quale verità si parla? Si parla di questo: può la moneta in quanto massa monetaria, circolazione del capitale in un sistema finanziario evoluto, trasformare l’economia reale con il suo solo tocco? Quest’illusione monetarista è quella che serpeggia da molti anni e che le drammatiche ore che stiamo attraversando ogni giorno, incatenati come siamo al Titanic europeo, alimentano. Che cos’è il Titanic europeo? È un insieme di macro-rigidità imposte ai singoli stati che formano l’incompiuta confederazione europea, fissando macro-obiettivi relativi ai debiti sovrani. Un evento mai verificatosi nella storia del mondo soprattutto perché questi macro-obiettivi mancano di legittimità, ossia non sono stati votati da un parlamento sovrano, ma da una tecnostruttura di decine di migliaia di funzionari che rispondono appunto a una commissione che si regge sulla cooptazione di commissari e ambasciatori che non obbediscono a un parlamento, quello europeo, perché esso è privo del principio di sovranità, non avendo la facoltà del potere esecutivo, ossia dell’implementazione delle leggi che esso emana.

La commissione decide in forma autoreferenziale su input delle tecnostrutture governative non elette. Il parlamento crea uno spazio argomentativo, ma non governa né l’atto, né il tempo della realizzazione della legge in pratica di governo. Questa mostruosa costruzione è molto simile ai meccanismi di governo tipici di quello che fu l’impero sovietico e di quello che oggi è l’impero cinese: i cittadini votano, le nomenclature decidono senza udire i cittadini ma blandendoli. Certo, è una somiglianza procedurale, perché in Europa non esistono lager o gulag, anzi ci si sgola sui diritti anziché sui doveri e si approvano addirittura azioni militari per imporre la democrazia che l’Europa non applica a se stessa.

Come è noto, in questo modo, si è sottratta agli stati che ancora formano l’Europa uno dei principi essenziali della loro vita: quello di battere moneta e di deciderne la circolazione quantitativa e qualitativa. Quel gran maestro del diritto che è il professor Giuseppe Guarino ha già eloquentemente dimostrato che questa situazione è frutto di una sorta di colpo di stato effettuato da commissioni che dovevano essere regolamentatrici e che invece si sono trasformate in ordinatrici, trasformando il progetto di crescita europeo in un progetto di controllo del deficit europeo, ossia di esportazione del modello teutonico a tutta l’area europea. I macro-vincoli funzionano solo nel caso tedesco, perché sono tipici di economie export lead con eccessi della bilancia commerciale, alte quote di produttività del lavoro e creazione di una sorta di protezionismo sui mercati esteri che il surplus commerciale genera a svantaggio delle altre economie non eccedentarie dal punto di vista del commercio estero e costantemente squilibrate sul piano della produttività rispetto al modello tedesco.


COMMENTI
12/11/2013 - Ue = Urss. Scappiamo! (Carlo Cerofolini)

Preso atto che si scrive Ue ma si legge Urss, quindi prima di fare la disgraziata fine dei paesi satelliti dell’ex comunista Europa dell’Est, scappiamo da questa trappola eurolandica e abbandoniamo l’euro al suo triste destino, perché - specie quando la situazione è disperata e ora lo è - al massimo ardimento corrisponde suprema saggezza (von Clausewitz dixit). Per di più, come affermava Machiavelli, rimandare la “guerra” favorisce solo il nemico.

 
12/11/2013 - debiti e la crisi (antonio petrina)

Quando Einaudi ,discusse con Fisher,sulle cause della crisi americana del 29,appuntò all'economista americano che doveva farsi l'analisi di fatti sulla crisi dei debiti americani.Oggi ,come allora, non c'è un apprendista stregone per questa crisi ,nata solo dalla pazzia di chi ha soppresso in USA la legge sulla divisione bancaria e delle "banche avariate", che hanno concesso esageratameente crediti. I rimedi ai guasti sono opera di uno "stregone peritissimo" o di uno "stregone economico" parasovietico, incarnato nella UE, che blocca investimenti e debiti prudenti ,consentiti dal trattato di Maastricht ,di cui tanta opera e fatica diede l'ex governatore Carli ( cfr. Cinquant'anni di storia italiana,Laterza,1996) ?