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ALITALIA/ Un "buco" allontana Etihad e Aeroflot

Pubblicazione:sabato 2 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 2 novembre 2013, 19.36

Un velivolo Alitalia (Infophoto) Un velivolo Alitalia (Infophoto)

«Alitalia può avere un futuro solo se diventa la “filiale italiana” di Air France. Occorre quindi fare ai francesi un’offerta conveniente, prevedendo che siano questi ultimi a scrivere il piano industriale della compagnia». È la proposta di Marco Ponti, professore di Economia applicata al Politecnico di Milano ed esperto di trasporti. «L’intervento di Poste Italiane si configura in modo chiaro come un aiuto di Stato - aggiunge il docente - e ogni euro pubblico investito in Alitalia è un euro sottratto alle pensioni e all’istruzione».

 

Professor Ponti, è possibile immaginare una situazione “stand alone” per Alitalia?

Nella cosiddetta situazione “stand alone” finirebbero per pagare i contribuenti italiani. Mi sembra la più indifendibile e sciagurata delle scelte possibili. I soldi destinati ad Alitalia sono sottratti ad altri usi sociali come le pensioni, l’istruzione e la sanità.

 

Se quindi gli unici alleati possibili sono i francesi, bisogna cercare di convincerli stando alle loro condizioni?

Non vedo alternative. Air France è un’impresa industriale come Alitalia. In una situazione capovolta, anche noi faremmo la stessa cosa dei francesi: cercare di comprare alle migliori condizioni possibili. Mi sembra un comportamento industriale del tutto normale, soprattutto tenuto conto del fatto che Air France ha già delle difficoltà in casa propria.

 

Quali vantaggi vanno garantiti ad Air France?

Pretendere che Air France sottoscriva un aumento di capitale alla cieca, cioè senza vedere un piano industriale credibile, mi sembra del tutto irragionevole. Se poi dovesse addirittura diventare socio di maggioranza, è il compratore a dover scrivere il piano industriale e non il venditore. Se si deve vendere ad Air France, è ovvio che sia quest’ultima a determinare le condizioni.

 

Dopo essere stata rifiutata nel 2008, è davvero possibile che Air France accetti di accollarsi il peso di Alitalia?

Accollarsi no, infatti. Comprare Alitalia a condizioni che siano sia pure vagamente interessanti invece sì. Alitalia può integrarsi nel modo migliore all’interno del disegno industriale di una grande compagnia come Air France, in quanto ne diventerebbe la filiale italiana. Perché ciò avvenga occorre però che i francesi ne traggano qualche vantaggio strategico e finanziario. Ciò non vuol dire necessariamente ridimensionare Alitalia limitandola ai soli voli nazionali, ma stabilire una forte interrelazione tra i voli intercontinentali e la domanda dei passeggeri.

 

Potrebbero esserci altre compagnie interessate e a quali condizioni?


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COMMENTI
02/11/2013 - ?????? (Guido Gazzoli)

Mi preme sottolienare una cosa....NESSUNO , ma proprio nessuno , ha mai scritto che Alitalia diventi araba...a parte che non lo può fare perchè c'è un diktat UE ( facilmente aggirabile...mi trovo un socio prestanome e il gioco è fatto ) ma Ethiad sarebbe felicissima di metterci pure un 49% o meno...purtroppo la penisola araba NON STA al centro del Mediterraneo o in Europa...e questo a cui Etrhiad punta, mettendoci soldi e 50 aerei LR in 3 anni... Ed è questo che scoccia a Air France....anche perchè il Governo Francese ha bloccato il progetto TAV definendolo non di primaria importanza ( quale è ) e quindi mettendo fuori gioco la merce di scambio che tutti , ma proprio tutti , fin dall'epoca di AZ targata Mengozzi sapevano essere il baratto... AF si ritroverebbe una AZ di colpo concorrente sul LR e vettore globale...la cosa scoccia pure a Lufthansa e British ( che però si son sempre fatti i cavoli loro ). Ma come mai certe cose non le scrive nessuno ?

 
02/11/2013 - commento (francesco taddei)

sempre servo vostro. franza o spagna...