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RIPRESA?/ Forte: grazie alla Germania il nostro Pil resta "in freezer"

Pubblicazione:mercoledì 20 novembre 2013

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Se le piccole imprese potessero contare sugli sgravi in relazione al salario di produttività e ai lavoratori a tempo parziale, che costano meno anche in termini di contributi, i loro costi del lavoro si ridurrebbero. Le statistiche della Germania rivelano dei costi del lavoro minore, ma i contributi tedeschi per il lavoro a tempo indeterminato ordinario sono uguali ai nostri. La media totale dei contributi finisce però per essere superiore e gli impianti sono anche sfruttati di meno.

 

Quanto contano invece le regole Ue sul credito?

Per quanto riguarda il credito, la Bce ha fatto il massimo che poteva al punto che il governatore Mario Draghi è considerato un criminale dai tedeschi perché ha abbassato il tasso d’interesse allo 0,25%. Un membro non italiano della Bce prospetta addirittura il tasso negativo. Non essendoci l’Unione bancaria, questo basso tasso non consente comunque all’Italia di trarre dei benefici.

 

Per quali motivi?

L’unione bancaria consentirebbe a ogni banca, grande o piccola, di operare in tutti i Paesi dell’Ue in modo chiaro, trasparente e certo. A quel punto il credito in Italia sarebbe erogato a condizioni analoghe a quanto avviene in Germania. A Berlino il tasso d’interesse aumenterebbe un po’, mentre nel nostro Paese si ridurrebbe. È come quando si toglie la barriera tra due vasi comunicanti e il loro livello diventa uguale. Occorre quindi eliminare questa barriera costituendo l’unione bancaria.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
20/11/2013 - rectius (antonio petrina)

rectius: sapelli ( il sussidiario 19/11/2013)e non il prof Forte indica il regolamento nascosto violato secondo la nomenklatura ...

 
20/11/2013 - TORNARE AL TRATTATO DI MAASTRICHT ! (antonio petrina)

Non si può tacciare , da parte della "nomenklatura parasovietica" europea ( come l'ha definita il prof Sapelli (il sussidiario del 13.11 ) la germania e l'italia di non applicare il trattato in base ad un regolamento "nascosto" ( Forte, il sussidiario 19/11) che disapplica e stravolge l'art 104 del trattato ,come giustamente ha sollevato il prof Guarino ( il Foglio 14.11.2013) e quindi occorre fermare questa tirannide in corso del bene comune ( Ostellino, Corsera 17/11/2013 ) !