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FINANZA/ Così l'Italia può "mandare al diavolo" l'Europa (e la crisi)

Pubblicazione:giovedì 21 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 21 novembre 2013, 8.31

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Provocazioni a parte, è questa la strada che, in un modo o nell’altro, a seconda dei paesi e delle banche centrali, bisognerà seguire. Bernanke spiega che l’elicottero funziona così: il governo decide un robusto taglio delle tasse e la banca centrale interviene con operazioni sul mercato aperto per finanziare il tutto senza aumentare il debito. La Bce non può sostenere direttamente i governi. Ma se l’Italia lanciasse un bond sostenuto dalle quote delle imprese pubbliche in mano al Tesoro e alla Cdp (il loro valore supera i 50 miliardi) impiegando l’ammontare in parte per abbassare le tasse, in parte per ridurre il debito, e poi si presentasse a Francoforte, la Bce potrebbe chiudergli lo sportello in faccia? In fondo, si tratta di prendere in pegno asset reali, con un valore di mercato preciso.

Non è ancora successo? Siamo in terra incognita. Jörg Asmussen, il rappresentante tedesco nel board della Bce, ed Ewald Nowotny, governatore della banca austriaca, hanno detto che sono pronti a rompere il tabù sull’acquisto di bond sul mercato. Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, è contrario? Draghi potrebbe esercitare il suo carisma sulla Merkel che, nonostate sia pressata da ogni parte, non sembra abbia cambiato idea su di lui.

Terra incognita e infida; attenti alle trappole, ma la cosa peggiore è fermarsi. 



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