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IUC/ Bortolussi (Cgia): sulla casa una tassa (forse) meno peggiore dell’Imu

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Per il 2014, si è pensato di compiere un’ulteriore modifica, prevedendo l’introduzione della Trise, suddivisa in Tari (riguardante i rifiuti) e Tasi (riguardante i servizi). Ebbene, la Tari, aveva le stesse caratteristiche della tassazione precedente, con il sistema di pagamento a piè di lista.

 

La Iuc, infine.

Esatto. Comprende, in sostanza, la Tari e la Tasi. Quest’ultima, applicandosi anche alle prime case, rappresenta, di fatto, un’Imu mascherata. Quantomeno, nella nuova formulazione, dovrebbero essere contemplate alcune modifiche positive.

 

Quali?

Non solo sono stati introdotti dei criteri relativi ai costi standard, ma gli amministratori dovranno rispondere personalmente degli eventuali buchi di bilancio. Con le poche risorse a disposizione, inoltre, si è tentato di sistemarla. Introducendo, ad esempio, alcune detraibilità. I comuni avranno a disposizione 500 milioni di euro per limitare la componente sui servizi, in modo da raggiungere un effetto simile a quello delle detrazioni base di 200 euro e di 50 euro per figlio previste dall’Imu. Certo, sempre che tutto proceda secondo le previsioni.

 

Cosa intende?

La Commissione Bilancio del Senato, nel corso della notte, ha dato il via libera al ddl stabilità. Tuttavia, non ha dato mandato al relatore. Questo ha fatto sì che le modifiche decadessero. Di conseguenza, il governo presenterà, nel pomeriggio, un maxiemendamento su cui porre la fiducia.

 

(Paolo Nessi)



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