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SPY FINANZA/ Sapelli: le carte della Germania per mettere le mani sull’Ue

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Ciò che conta sottolineare è la forma giuridica cogente e compulsiva che i contractual arrangements in tal modo assumono depositandosi su regolamenti che non hanno mai suscitato l’interesse di alcuno. È inevitabile pensare che queste procedure aumenteranno il controllo occulto che la Germania già esercita sulla tecnocrazia. Non è un caso che il primo ad accendere un faro su codeste procedure sia stato un giornale così legato all’establishment nordamericano come è il Wall Street Journal. Evidentemente Mario Draghi non basta più. Il gioco si fa veramente duro e in questi mesi si deciderà se gli Stati Uniti vorranno ancora lottare per evitare la deflazione europea o consegnare invece l’Europa nelle mani della Germania. Le conseguenze geostrategiche, Nato in primis, sarebbero immense.

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COMMENTI
27/11/2013 - commento (francesco taddei)

da carlo magno in poi i germanici hanno sempre pensato il continente come terra dove comandare. non ultimo ne è l'esempio della quotazione dell'euro di fatto come il marco. a noi cambia poco: franza o spagna l'importante è che se magna.