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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ Dagli Usa un "salvagente" per l’Italia che punisce la Merkel

Christine Lagarde (Infophoto)Christine Lagarde (Infophoto)

Avrà qualche possibilità di successo il piano che il Fmi, in cui hanno ruoli di punta grand commis francesi, come il direttore generale Christine Lagarde e il capo economista Olivier Blanchard, oppure prevarrà l’opinione tradizionale? Sia le banche che i tedeschi hanno già opposto un secco no. Anche l’Amministrazione Usa, che pure è oppressa da un grande debito, è scettica: il rischio è quello di far scappare le banche o di spingerle ad aumentare gli interessi. Ma il Fmi ha in mano un buon argomento: le terapie dell’austerità, per ora, non hanno dato frutti. Sull’Europa incombe una marea di 6.400 miliardi di titoli di Stato, pari al 70% del Pil del Vecchio Continente. Davvero si pensa di poter far fronte a questi debiti con una politica di tagli che deprime i consumi e la produzione? O di affidarsi solo alla Borsa e al calo dei Btp senza interventi in grado di far ripartire la domanda?

I rialzi dei mercati azionari possono aiutare. Ma, soprattutto in Europa, la corsa dei listini non aiuta a redistribuire la ricchezza e di riflesso a far ripartire la domanda. Insomma, se non si fa qualcosa per l’economia reale, la finanza prima o poi rischia di affogare, ancor più che scoppiare. 

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